Una notte di fuoco e un risveglio choc, quello vissuto dai residenti della Marina a Cagliari. Auto date alle fiamme, i roghi hanno devastato anche il tendone del bar Barcellona e annerito la facciata di una palazzina, arrivando sino al secondo piano. I Vigili del fuoco sembrano avere pochi dubbi: atti dolosi, dietro i roghi c’è la mano di qualche scriteriato. E gli abitanti si ritrovano a dover fare l’ennesima conta dei danni: “Vico Barcellona, via dei Pisani, via Barcellona, solo fuoco e cattiveria. Auto, una casa e un bar. Grazie per i controlli”, tuona Ninni Caboni. Sandra Orrù, presidentessa del comitato “Apriamo le finestre”, ci va giù duro: “Oggi il quartiere è stato vandalizzato per l’ennesima volta. Ci sentiamo feriti, soli, abbandonati. Continuiamo a segnalare alle autorità ma nessuno organizza un piano di controllo organico e sistematico. Cos’altro deve succedere?”.È la stessa domanda che si pone Enrico Marras, leader del comitato “Rumore? No, grazie”: “Ormai siamo sotto scacco, nel quartiere girano giovani e meno giovani che si drogano, fanno casino e urinano sulle pareti delle nostre case. Qui ormai è un disastro, nessuno ci aiuta”.

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