Inviata dall’assessore alle Attività Produttive e Turismo Alessandro Sorgia al Presidente della Giunta regionale Christian Solinas e all’Assessora all’Agricoltura e Riforma agro pastorale Gabriella Murgia, una richiesta di incontro per l’ organizzazione di un tavolo di lavoro sulle problematiche inerenti la Laguna di Santa Gilla.

“Come sicuramente ben sapete, i problemi infrastrutturali per l’apporto di acqua nella Laguna di Santa Gilla rimangono irrisolti da circa 30 anni e stanno determinando un’ulteriore crisi del Consorzio, per i motivi che qui di seguito vado ad esporre brevemente – scrive Sorgia -. Non riuscire a gestire le immense quantità d’acqua provenienti dal Campidano durante le frequenti piogge implica il fatto che le sementi di ostriche, vongole e mitili vengano irrimediabilmente distrutte nei mesi invernali, mentre nei mesi estivi si presenta il problema opposto, ossia il caldo eccessivo senza il giusto apporto d’acqua fresca ed ossigenata non fa altro che distruggere le produzioni pronte alla vendita. Tutto ciò comporta l’impossibilita’ di stipulare contratti di vendita annuali con le aziende del settore e diventa impossibile gestire il malcontento dei pescatori che con passione hanno creduto in tutto ciò.

Sono conscio che certe problematiche non si risolvono da un momento all’altro, così come sono fermamente convinto della Vostra sensibilità su questo importante tema.

L’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19 dell’ultimo periodo, le mancate produzioni, i continui blocchi imposti dall’ATS quando i valori delle acque risultano fuori norma a causa delle frequenti piogge hanno messo il Consorzio in ginocchio.

L’alluvione dell’Ottobre 2018 ha purtroppo cancellato una delle più importanti produzioni di vongole locali di tutta Italia, provocando la riduzione del fatturato da quasi 3 milioni di euro del 2017 a meno di 900 mila euro negli anni successivi e per assurdo il Consorzio scrivente non è mai riuscito a prendere nessuna forma di indennizzo o di aiuto economico Statale e/o Regionale.

A tal proposito ritengo sia indispensabile che venga istituito un tavolo di lavoro che ponga in essere la prima pietra al fine di risolvere i problemi di una Laguna che potrebbe produrre benessere per tutti i lavoratori, garantendo l’impegno dei pescatori nel rendere fruibile a tutti uno dei luoghi più belli dell’intera area metropolitana di Cagliari con l’avvio di un Ittiturismo, il ripristino del Museo della Laguna, la creazione di un acquario delle specie ittiche presenti in Laguna, un punto vendita con gastronomia annessa, l’avvio della fattoria didattica per gli alunni degli istituti comprensivi dell’isola e naturalmente le visite guidate all’intern0 del compendio ittico della laguna di Santa Gilla.

A tal fine chiedo cortesemente un incontro urgente al fine di condividere le preoccupazioni evidenziate insieme ai Presidenti delle Cooperative socie del Consorzio, a tutela di tutti i 250 pescatori e delle rispettive famiglie, e cercare di trovare insieme nell’immediato delle risposte che diano speranza alla categoria dei pescatori della laguna di Santa Gilla”.

L'articolo “Cagliari, danni a cozze e ostriche a Santa Gilla: a rischio 250 posti di lavoro” proviene da Casteddu On line.

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