Da tre anni attendono l’inizio del processo per cercare di avere giustizia per il loro piccolo che, il 14 ottobre 2018, si è fratturato un femore mentre stava giocando, da solo, in uno dei giochi esterni del Mc Donald’s di via Peretti a Cagliari, un maxi cubo. Un anno dopo il giudice di pace aveva fatto scattare i sigilli a tutta l’area. I genitori del piccolo, che all’epoca aveva 4 anni e mezzo, una coppia di Quartucciu, da più di trentasei mesi attendono di conoscere il loro destino: potranno avere sì o no un risarcimento? Oggi, nell’aula del tribunale di Cagliari, il processo sarebbe dovuto entrare nella cosiddetta “parte viva”. Ma, invece, è stato rinviato al 31 gennaio 2022. Data certa, finalmente? “No. Sinora l’unica udienza c’è stata il 14 ottobre 2020, ma c’è stato spazio solo per le richieste istruttorie, non sono ancora state sentite nemmeno le parti offese”, spiega il legale della coppia, Luigi Pau: “Oggi il dibattimento è stato fatto slittare per due ragioni. La prima, la più drammatica, è che non si è trovato il fascicolo con tutti i documenti. Prima, inoltre, la giudice che si doveva occupare del caso è andata in pensione e quella nuova risulta essere anche il gip durante le fase delle indagini, quindi c’è un’incompatibilità che sicuramente la porterà a chiedere che il caso venga assegnato ad un altro giudice. Il piccolo si era fatto male all’interno di un cubo nell’area esterna del fast food che, poi, sembra essere risultato non a norma”.Il percorso di riabilitazione e di cure del piccolo è stato lungo, la famiglia ha puntato il dito contro Mc Donald’s, e l’amministratore del punto di via Peretti è stato accusato di lesioni. Tutto ancora da dimostrare, ovviamente, durante il processo: “Avevamo anche proposto la negoziazione assistita, cioè definire in modo bonario la vertenza e arrivare a un risultato, ma sinora non è avvenuto”. E i genitori attendono, pazienti: “Da tre anni ci aspettiamo giustizia, tutti i giochi erano stati pure sequestrati”, spiega il papà del piccolo, un libero professionista 46enne. “Mio figlio sta ancora crescendo, solo quando il percorso di crescita del corpo sarà terminato sarà possibile capire se i danni che ha subìto saranno o meno permanenti”.

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. *La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per informazioni e segnalazioni scrivi al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.