Sono quaranta i chili di esplosivo utilizzati per abbattere la torre dei silos del porto di Cagliari. Un primo “bum” alle 14:02, tra sette giorni sarà il turno degli ex depositi dei cereali che, sin dal 2011, sono stati dichiarati pericolanti e a rischio crollo. A dieci anni di distanza dall’sos dei Vigili del fuoco, finalmente è avvenuto l’abbattimento della torre. Un evento che è stato immortalato, alle 14:02 di un giovedì di metà marzo che resterà nella memoria di molti. Presenti, al porto, il sindaco Paolo Truzzu e il presidente dell’Authority Massimo Deiana. Tutta l’area è stata transennata, stop agli arrivi delle navi e ai voli degli aerei. Solo il molo Rinascita è stato il punto più vicino dal quale poter assistere alla detonazione del gigante di cemento. Alcune maxi vasche ricolme d’acqua hanno consentito che gli effetti della detonazione si bloccassero a pochi metri di distanza, con la maxi nube di fumo che è rapidamente scomparsa, lasciandosi dietro un “buco” nel panorama del porto e della via Roma.Tra sette giorni esatti, nuovo appuntamento per la seconda detonazione: la dinamite abbatterà per sempre i silos.

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