Una situazione di rischio meteorologico sottovalutata dalla Protezione Civile, quella odierna, che ha visto anche Cagliari finire tutta sott’acqua tra strade chiuse e tante telefonate di sos dei cittadini ai Vigili del fuoco? “Non è che l’allerta sia stata sottovalutata, è che forse doveva essere almeno arancione visto che in città sono caduti 104 millimetri in 4 ore”. Così il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu. Il primo cittadino ha disposto la chiusura, per domani, di tutti i parchi, cimiteri e scuole. E, sugli istituti sbarrati, Truzzu precisa: “Solo quelli di Cagliari, non posso chiudere quegli degli altri Comuni della Città Metropolitana”. Insomma, un’allerta gialla comunque sbagliata, visto ciò che è successo. E un’allerta arancione, valida sino alle 23:59 di lunedì 15 novembre, arrivata forse in ritardo. E, se a Cagliari e Pirri non si devono contare feriti o, peggio, ancora, vittime, è anche perché “già da mezza mattina abbiamo attivato le iniziative come se fossimo in arancione, raddoppiando le squadre e chiudendo le strade”, afferma Truzzu. “Tra l’altro le caditoie nelle ultime tre settimane sono state pulite tre volte. E anche le vasche di laminazione, svuotate mercoledì”.
 
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