Boom degli affitti a Cagliari, penalizzati soprattutto gli studenti fuori sede. I costi delle utenze fanno lievitare il mercato immobiliare e gli universitari, rientrati in città dopo il Covid e con le lezioni nuovamente in presenza fanno i conti coi prezzi proibitivi. I prezzi delle stanze singole sono aumentati di ben 11 punti percentuali rispetto al 2021, arrivando anche a 500 euro al mese. Il prezzo degli affitti è aumentato sia a causa dei prezzi del mercato immobiliare in continuo aumento ma anche perché il costo delle utenze è aumentato. Questo comporta agli studenti una notevole spesa maggiore da saldare per le utenze e allo stesso modo la spesa per un trasloco forniture luce e gas è da considerare.
“Purtroppo è una situazione a “colpo di frusta” che con tutta probabilità deriva dal Covid e dalla Dad”, scrive Roberto Murru, studente di Ingneria, “negli ultimi due anni, data la possibilità di seguire le lezioni e dare esami in Dad (o comunque in didattica mista), numerosi studenti hanno deciso di stare nei loro paesi decidendo di non prendere casa in affitto a Cagliari. Questo ha probabilmente fatto allarmare i proprietari degli immobili, facendo vendere le case o trasformandole in case vacanze, o B&B o ancora case in affitto per brevi periodi, in modo da poter comunque avere giustamente delle entrate. Dato che la situazione del Covid si è attenuata”, aggiunge, “l’Università ha deciso di togliere definitivamente la didattica mista e di conseguenza tutti gli studenti sono tornati a Cagliari.
Qua sorge il problema: case vendute o comunque affittate per brevi periodi da una parte, dall’altra parte un numero enorme di persone che cercano casa, quindi una situazione di richiesta altissima e offerta bassissima. A questo punto escono i “furbi” della situazione, con camere che fino a due anni fa venivano affittate a 180-200-230 euro ora costano 300-400-500 euro, molte con la scusa del “tutto incluso”.
Come possiamo noi studenti permetterci di pagare tali somme, non avendo entrate (dato che dobbiamo impegnare il nostro tempo nello studio), cercando di non far pesare troppo la situazione sui nostri genitori?
Come mai i prezzi degli affitti per studenti non vengono regolamentati dal Comune di Cagliari?
Per non parlare dell’Ersu, che vista la situazione non ha minimamente pensato di offrire un rimborso parziale dei canoni di affitto per tutti gli studenti dell’università; e non parlo del fitto casa, dato che viene dato per graduatoria, parlo proprio di un aiuto a ogni studente, un aiuto in misura del 10-20-30%, in modo da poter far risultare il prezzo della stanza per quello che è e non col prezzo ai livelli massimi”.

Su Prontobolletta si legge che per gli studenti fuorisede è sempre più difficile nel 2022 trovare una sistemazione che possa permettergli di vivere nella città in cui inizieranno o proseguiranno gli studi, in modo adagiato lontano da casa e dai loro affetti più cari. L’inflazione ha colpito, e non di poco, il costo degli affitti, che si tratti di stanze singole, ma allo stesso modo anche di monolocali o bilocali.

I prezzi delle stanze singole sono aumentati di ben 11 punti percentuali rispetto al 2021, arrivando, in media, a 500 euro al mese. Il prezzo degli affitti è aumentato sia a causa dei prezzi del mercato immobiliare in continuo aumento ma anche perché il costo delle utenze è aumentato. Questo comporta agli studenti una notevole spesa maggiore da saldare per le utenze e allo stesso modo la spesa per un trasloco forniture luce e gas è da considerare.

Da una parte questa si presenta come la giusta occasione per i proprietari che affittano: quanto solo nel 2022, rispetto al 2021, la domanda segna un +45% per le singole e un +41% per le doppie, mentre lo stock di locazioni disponibili sul mercato si riduce.

Il bonus. Sempre su Prontobolletta, si legge che “il Ministero dell’Università, per il tramite delle Università statali, riconosce agli studenti fuori sede dell’università di Cagliari, regolarmente iscritti all’anno accademico 2021/2022, un contributo per l’alloggio. L’importo pro capite del contributo che verrà riconosciuto agli studenti aventi diritto è determinato dal Ministero con un provvedimento successivo in relazione al rapporto tra il tetto di spesa massimo (15 milioni di euro) e il numero complessivo degli studenti aventi diritto sul territorio nazionale. Vanno ricompresi anche i sussidi erogati sotto forma di servizio abitativo, e non solo di contributo economico, su cui l’Ateneo effettuerà i controlli d’ufficio in collaborazione con l’Ersu. Inoltre i cittadini di Cagliari possono scoprire tutti i bonus attivi e offerti ai cittadini richiedendoli direttamente nei CAF Cagliari.

L’Università, entro 30 giorni dalla scadenza del bando, effettuate le verifiche sulle domande presentate, provvederà a comunicare al Ministero i dati relativi al numero degli studenti aventi diritto al contributo.
Risulta importante chiarire che: l’agevolazione può essere richiesta solo nei primi 4 anni della durata del contratto, l’intestatario bollette e contratto di affitto deve essere lo studente interessato e non un familiare
Altro incentivo a favore degli studenti fuori sede sono i contratti d’affitto. Il contratto per studenti universitari è studiato già per avere dei vantaggi sia per il locatore che per il locatario. Il primo potrà usufruire della cedolare secca al 10%, mentre lo studente potrà detrarre parte della spesa dal 730”.

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