Cagliari

Il finanziamento statale è stato integrato con fondi della Regione. Aiuti anche per le ricostruzioni

Nuovi fondi per la rimozione dell’amianto dalle strutture pubbliche e dagli edifici privati, per la quale la Regione ha stanziato 3 milioni di euro in aggiunta ai 35 milioni arrivati da Roma. La ripartizione tra province prevede per l’Oristanese 430.846 euro (con 589 interventi).

Così distribuiti i restanti fondi: Provincia del Sud Sardegna 807.960 euro (1.001 interventi); Città metropolitana di Cagliari 772.738 (777 interventi); Provincia di Sassari 707.335 (525 interventi); Provincia di Nuoro 281.121 (186 interventi).

La bonifica dall’amianto è già stata finanziata con 1.767.099 euro (risorse Fsc 2014-2020 – Patto Sardegna) e da un ulteriore finanziamento di 35.175.285 euro (risorse Fsc 2014-2020 – Piano operativo ambiente) per interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto dagli edifici pubblici, in particolare dagli edifici scolastici e ospedalieri.

“Prosegue l’azione della Regione per portare a compimento un intenso piano di eliminazione dell’amianto. Dopo gli oltre 35 milioni ottenuti dallo Stato, che garantiranno soprattutto la sicurezza delle scuole sarde, e quindi quella dei nostri ragazzi, la Giunta regionale ha messo a disposizione degli enti locali altri 3 milioni di euro per interventi di bonifica dall’amianto negli immobili. L’insieme di questi interventi consentirà di completare i lavori del progetto generale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, dopo l’approvazione della delibera che concede alle Amministrazioni provinciali e alla Città metropolitana di Cagliari risorse finanziarie per la concessione di contributi ai privati per la rimozione di manufatti contenenti amianto, secondo il ‘Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell’ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto’.

“Il Piano regionale, oltre ad assicurare la salute dei sardi, mira a garantire condizioni di salubrità ambientale e di sicurezza sui luoghi di lavoro, a definire modalità e tempi per le operazioni di bonifica e smaltimento dei materiali contenenti amianto, le modalità di gestione dei rifiuti derivanti dalle operazioni di bonifica”, ha aggiunto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampi. “Tra le novità introdotte nei criteri di assegnazione dei contributi, il contributo massimo è stato innalzato da 5.000 a 15.000 euro. E poiché molti interventi non sono stati realizzati per la mancanza di risorse per la ricostruzione e il ripristino delle strutture, le spese per la realizzazione di manufatti sostitutivi, a seguito della rimozione dell’amianto, sarano ammesse a contribuito nella misura massima del 30%, a condizione che i lavori siano realizzati nel rispetto dei criteri ambientali. Il contributo ricevuto potrà coprire il 60% delle spese ammissibili e dovrà riguardare prioritariamente i costi per la rimozione, l’incapsulamento dei materiali contenenti amianto, il trasporto e lo smaltimento negli impianti autorizzati”.

Mercoledì, 5 gennaio 2022

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Fonte: Link Oristano

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