Bilancio del Comune, allarme del sindaco di Cagliari: “I soldi per la città scarseggiano, deve intervenire Draghi”.

“I capoluoghi di regione hanno una serie di servizi sociali (dormitori, mense, le stesse scuole, tutta la rete di assistenza domiciliare alle famiglie, agli anziani, alle dipendenze, alle malattie) che hanno costi annui molto elevati. Le città sono la prima linea che garantisce i bisogni dei cittadini. La pandemia in corso ha aumentato le necessità e, nel contempo, i comuni hanno verificato molte minori entrate” afferma con preoccupazione il sindaco Paolo Truzzu.

A oggi, a Cagliari nelle casse del Comune si registra il segno meno 4 milioni, determinato dal fatto che alcune imposte comunali, nel 2020,  hanno generato minor gettito e quindi le previsioni 2021 devono essere necessariamente ridotte.

“Non è assolutamente mia intenzione fare dei tagli in settori delicati e importanti anche in considerazione dei tempi che stiamo vivendo, – prosegue il primo cittadino – devo però fare un appello al governo, anche per il tramite dell’Anci, affinché il bilancio di previsione che va approvato il 31 marzo, possa godere di nuove risorse da parte dell’esecutivo guidato da Mario Draghi”.

“Andare in gestione provvisoria poi sarebbe un dramma, con il rischio concreto di mantenere il livello dei servizi già da aprile. È chiaro che, altrimenti, – conclude il sindaco Truzzu – saremo costretti a operare tagli ai servizi e modificare il bilancio: è una responsabilità che ogni amministrazione non vuole addossarsi”.

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