Bilancio annuale della Polizia: reati in calo in provincia di Oristano
Ricordato l’anniversario della fondazione del corpo

Reati in calo in provincia di Oristano, secondo quanto emerge dal bilancio annuale della Polizia di Stato che oggi ha celebrato il 169° anniversario dalla propria fondazione, per via della grave situazione epidemiologica dovuta al diffondersi, del virus COVID-19. 

Nella questura di Oristano la celebrazione si è svolta questa mattina. Alle 9, alla sola presenza del questore Giuseppe Giardina, del vice prefetto vicario Danila Congia, è stata deposta una corona d’alloro sulla targa commemorativa posta all’ingresso degli uffici in ricordo dei poliziotti caduti nell’adempimento del dovere.
Successivamente la questura di Oristano ha reso noto il bilancio dell’attività dell’anno.
 
Si parte dall’andamento criminale nel territorio provinciale che ha visto una tendenza in diminuzione dei reati.  La diminuzione colpisce tutte le principali e frequenti tipologie di reato in maniera abbastanza omogenea.

Il questore di Oristano Giuseppe Giardina

Nello specifico, complessivamente sono state tratte in arresto o sottoposte ad altra misura cautelare 98 persone, mentre 260 sono state quelle denunciate all’autorità giudiziaria. 
Tra le attività più importanti effettuate dalla Squadra mobile si ricordano: la riapertura di un cosiddetto “Cold Case” col successivo arresto di un uomo ritenuto responsabile della rapina sfociata nell’omicidio di un anziano di Soddì; il recente arresto per la rapina all’agenzia di Donigala della Banca d’Arborea; i tre arresti per furto in appartamento ai danni di altrettanti anziani; un arresto per violenza sessuale su un bambino di dieci anni, avvenuto in un paese della provincia di Oristano; le 14 misure cautelari e di sicurezza emesse per reati inerenti violenze di genere, cosiddetti codici rossi; l’arresto in flagranza di reato per tentato omicidio e sequestro di persona dopo l’intervento effettuato per liberare un uomo e la figlia presi in ostaggio da un uomo che si era barricato in un appartamento della via Lepanto, a Oristano; 11 arresti e misure cautelari per reati inerenti gli stupefacenti e le armi e un arresto per truffa aggravata e estorsione perpetrati da un sedicente santone africano che aveva estorto quasi 100.000 euro alla sua vittima.

La divisione di Polizia anticrimine ha emesso 90 misure di prevenzione, fra le varie tipologie previste, di cui 22 ammonimenti del questore. Lo stesso questore ha inoltre proposto al tribunale distrettuale di Cagliari, nei confronti di un soggetto l’applicazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno e il sequestro dei beni, finalizzato alla successiva confisca. Il 5 marzo scorso è stato disposto il sequestro di un appartamento a Bosa, del valore commerciale di 150.000 euro, dei conti correnti, libretti postali, per un valore rinvenuto di 6634 euro, e di un autoveicolo Audi del valore commerciale di 9.000 euro.

Di rilievo è stata anche l’attività info-investigativa della Digos, che negli ultimi 12 mesi, viste le limitazioni dovute alle difficoltà derivanti dalla pandemia sanitarie ha dedicato la sua attenzione a monitorare diverse iniziative sulla tematica sanitarie e ambientale.

L’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Oristano ha registrato un aumento delle chiamate ricevute al 113, anche per la risoluzione di problematiche non strettamente connesse alla commissione di reati. Nell’arco dei 12 mesi sono stati garantiti sul territorio più di 2000 servizi delle volanti, identificando 21.000 persone circa, arrestandone 4 in flagranza di reato e denunciandone 32 all’autorità giudiziaria.

Un’importante contributo ai servizi di controllo del territorio è stato reso dal reparto Prevenzione Crimine Sardegna che avvalendosi anche del sistema “ANPR MERCURIO” ha controllato 40.000 persone, 72.500 veicoli ed elevato circa 413 contravvenzioni al codice della strada. Inoltre nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno dei reati conto il patrimonio e dello spaccio di sostanze stupefacenti il personale del reparto ha arrestato 32 persone e denunciate in stato di libertà 82.

Dall’Ufficio immigrazione, della questura, emergono invece dati sulla presenza di cittadini extracomunitari sul territorio della provincia di Oristano: sono 1576. Sono invece 496 i permessi di soggiorno rilasciati, notificati 33 decreti di espulsione dal territorio nazionale e 24 gli ordini di abbandonare il territorio nazionale emessi dal Questore. 

Un contributo specifico per quanto riguarda gli aspetti legati alla viabilità e al rilevamento dei sinistri è stato dato dalla Polizia stradale: sono stati 98, negli ultimi 12 mesi, gli incidenti stradali rilevati, di cui 5 mortali; 2.941 le contravvenzioni accertate e 71 le persone denunciate per la guida in stato di ebrezza alcolica.

Controlli sono stati effettuati nelle stazioni e le strade ferrate dalla Polizia Ferroviaria che ha identificato circa 9000 persone e scortato circa 80 treni.

Il VII Reparto Volo di stanza a Fenosu, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, “FRONTEX” e di ordine pubblico ha effettuato 352 missioni per un totale di 393 ore di volo.

Infine, l’attività operativa della Polizia postale e delle telecomunicazioni che ha acquisito e seguito, per specifici reati del settore informatico, 105 denunce/querele; sono stati effettuati 517 controlli presso gli uffici postali di Oristano e provincia e sono state deferite all’autorità giudiziaria 65 persone.

Sabato, 10 aprile 2021

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Fonte: Link Oristano

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