Approvata la riforma della sanità: tornano le Asl
Via libera del Consiglio regionale

Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la Riforma sanitaria con 36 voti favorevoli, 18 contrari e un astenuto. Questa mattina è arrivato il via libera agli ultimi due articoli del testo: il 17, che decreta il passaggio dell’ospedale Microcitemico alla Asl di Cagliari e il trasferimento dell’ospedale Marino di Alghero all’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, e il 41 sul piano di ristrutturazione e manutenzione degli ospedali minori. Il provvedimento che caratterizza maggiormente la riforma è il ripristino delle 8 Asl e l’addio all’azienda unica Ats.

Gli altri 48 articoli sono stati approvati dall’aula nelle sessioni dal 6 al 12 agosto.

Il presidente della Regione Christian Solinas ha definito la riforma il primo ‘tassello’ nella rivoluzione della sanità sarda, a cui “dovrà seguire necessariamente – ha affermato in Aula – la riforma della medicina del territorio e della rete ospedaliera”. Norme che “dovremo fare di qui a poco per completare la riforma”.

Il presidente ha ricordato che, durante la stesura di questo primo provvedimento, si voleva “creare un testo unico che prendesse quanto di buono era già stato fatto nel passato”, inserendo anche la risposta alle richieste dei territorio: tornare a un’impostazione che valorizzasse la territorialità della governance.

“Sarà un autunno di riforme in cui il Consiglio regionale lavorerà per migliorare le condizioni dei vita dei sardi”, ha commentato il presidente del Consiglio Michele Pais: “Oggi, con l’approvazione della riforma del sistema sanitario regionale è stato centrato un altro importante obiettivo: cioè quello di creare una sanità più vicina al cittadino, più efficiente e moderna”. (AGI)

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Fonte: Link Oristano

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