Anthony Muroni e il prete bandito per “Eravamo davvero Far West?”
Pau, il 10 luglio l’incontro a Casa Borrelli: si parla di Peppino Pes

Il giornalista e scrittore Anthony Muroni sarà il protagonista di un incontro su “Peppino Pes – l’inedita confessione del prete bandito”, in cartellone a Pau il 10 luglio (Casa Borrelli, ore 19) nell’ambito della mostra “Eravamo davvero Far West?”. Coordinerà l’incontro Antonio Deiola.

L’evento si svolgerà ovviamente seguendo tutte le norme di sicurezza contro il Covid-19. Per maggiori informazioni prenotazioni si può telefonare al 349.3946245.

Anthony Muroni. Nasce in Australia da una famiglia originaria di Sassari. Inizia a collaborare con le pagine sportive del quotidiano La Nuova Sardegna all’età di 18 anni. Nel 1993 inizia a occuparsi di cronaca per lo stesso giornale, diventando corrispondente dal Montiferru. Dal 1997, per tre anni, coordina la redazione giornalistica di Radio Planargia, emittente della diocesi di Alghero-Bosa.

Nel gennaio 2000 viene assunto dal quotidiano L’Unione Sarda e assegnato alla redazione di Oristano, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, oltre che del coordinamento della pagina del Marghine-Planargia. L’8 giugno 2013 diventa direttore del quotidiano L’Unione Sarda, carica da cui si dimette il 9 settembre 2016.

Nel 2004, per la collana “I banditi” de L’Unione Sarda ha pubblicato il libro “Peppino Pes, l’inedita confessione del prete bandito”. Nel 2012, per la casa editrice Ethos edizioni ha firmato il saggio “Francesco Cossiga dalla A alla Z, il sardo che viveva per la politica”. Nello stesso anno, per la medesima casa editrice, ha pubblicato il romanzo “Il sangue della festa, mortu in die nodida”.

Il 2013 è stato l’anno dei saggi sul mondo Vaticano. Prima “Benedetto XVI”, instant book scritto nei giorni successivi alle dimissioni di Joseph Ratzinger. Poi “Il volto di Francesco”, reportage sull’esperienza da inviato in Vaticano, pubblicato 12 giorni dopo l’elezione di Bergoglio. A settembre 2013, in occasione della visita del Papa a Cagliari, è uscito “La rivoluzione di Francesco”, sui primi sei mesi del pontificato.

Nel maggio 2013 ha pubblicato l’instant book “Andreotti e la Sardegna”. Nel 2016, per la collana “Le firme de L’Unione Sarda”, ha scritto il racconto “La Casa dei Sardi”, ispirato alle degenerazioni e alle commistioni nel mondo politico-imprenditoriale dell’Isola.

Nel 2017 pubblica “Venticinque anni”, edito da La Zattera. Una sorta di memoriale che raccoglie aneddoti e racconti di fatti e personaggi incontrati nel corso della carriera da Francesco Cossiga a Matteo Renzi, da Papa Francesco a Silvio Berlusconi.

“Eravamo davvero Far West? 9 taglie per 9 artisti”.  Il banditismo degli anni Sessanta in Sardegna nelle opere realizzate da nove artisti, in mostra a Pau sino al 21 agosto. Dopo il rinvio dovuto all’emergenza coronavirus, la mostra può essere visitata tutti i giorni, ad eccezione del lunedì, dalle 7,30 alle 22,30.

Allestita da Massimo Spiga, con grafica curata da Gigi Meli, la mostra presenta visioni e interpretazioni di Jacopo Cau, Federico Coni, Fabrizio Dapra, Ilaria Marongiu, Michele Marrocu, Tonino Mattu, Gigi Meli, Massimo Spiga e Marie-Claire Taroni.

Il progetto ha coinvolto la Biblioteca Gramsciana, Nur, il Comune di Pau, Casa Borrelli e la biblioteca comunale di Pau.

Sabato, 4 luglio 2020

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Fonte: Link Oristano

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