A Quartu Sant’Elena è il giorno dello choc, del dolore e della rabbia per un femminicidio, quello di Mihaela Kleics, ammazzata con decine di coltellate nella sua casa in via della Musica, che ha fatto piombate tutta la città nell’orrore. Il compagno, Sandro Sarais, piantonato al Brotzu, sarà interrogato nelle prossime ore. E il sindaco Graziano Milia interviene, con parole nette e chiare, a poche ore dalla scoperta, fatta dai carabinieri, della tragedia: “Se qualcuno pensava che queste cose accadessero solo altrove si deve ricredere, purtroppo. I dati dei femminicidi in Sardegna, quest’anno, sicuramente sono preoccupanti. Sono vicende tristi e dolorose che ci devono portare a un grande impegno”, ammonisce Milia, “è una piaga che va affrontata e sconfitta, c’è stato un aumento imponente che ci deve portare ad assumere iniziative”.“Dobbiamo creare un clima dove le donne devono sentirsi sicure ed essere messe nelle condizioni di affidarsi alle istituzioni per evitare difficoltà di questo genere e si deve intervenire culturalmente su vicende che la dicono lunga sull’andamento sociale e culturale della nostra società. Dietro i femminicidi c’è la presunzione maschile di sentirsi superiori e di poter colpire, impunemente, un soggetto più debole”. Una visione, per Milia, che “deve essere assolutamente sconfitta”.

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