Dal Comitato per il diritto alla salute della Provincia di Oristano riceviamo e pubblichiamo

Da mesi continuiamo ad assistere ad un lento ma inesorabile processo di cancellazione e di ridimensionamento di interi e importanti settori della sanità oristanese. Ma è un destino che sembra ormai segnato, quello della sanità nella provincia di Oristano.

Le raccolte di firme, le manifestazioni, gli incontri, le denunce alla magistratura e sulla stampa, le segnalazioni e proposte ad amministratori locali e ai responsabili della sanità locale e regionale, non sono bastate a scuotere l’inerzia di quanti dicono di rappresentare cittadini e pazienti, e di quanti hanno il preciso compito di garantire il diritto a livelli di assistenza uguali e gratuiti per tutti.

E così, mentre Presidente della Giunta e Assessore regionale alla Sanità, corrono a inaugurare nuovi reparti a Cagliari e a Sassari e assicurano l’immediato arrivo di personale e attrezzature per fronteggiare l’emergenza del San Francesco di Nuoro, in quello oristanese, anche dopo la vicenda del Pronto Soccorso rimasto chiuso per 43 giorni, si continua ad assistere all’esodo di medici e personale sanitario e quindi ai tagli di posti letto e ambulatori. Forse anche perché in quelle province amministratori locali, consiglieri regionali, rappresentanti del territorio e sindacati riescono a farsi promotori delle istanze dei cittadini al di là di appartenenze e convenienze politiche.

Da parte nostra, segnaliamo ancora una volta le emergenze che richiedono immediate e concrete risposte.

Medicina di base. Gli ambulatori che hanno perso un medico e quelli che lo perderanno a breve sono circa 40. Impensabile risolvere questo grave problema con procedure e tempi ordinari, gli stessi che hanno determinato i vergognosi errori e ritardi con cui sono rimaste bloccate le sostituzioni dei medici andati in pensione già da tre anni. Servono misure immediate e straordinarie per garantire specie nei nostri piccoli paesi, già colpiti da spopolamento e invecchiamento della popolazione, la irrinunciabile assistenza primaria.

Ospedale di Oristano. Da più parti si è segnalata la necessità di assumere circa 100 medici e altrettanti infermieri. Si assiste invece in diversi reparti al trasferimento e al pensionamento senza alcuna sostituzione del personale attualmente in servizio. Numerosi poi i reparti senza primario. Nell’attesa della indizione dei concorsi o delle selezioni si propone il ricorso alla mobilità interregionale e regionale, riservata al San Martino, previa una ricognizione delle diverse necessità. Fra le maggiori criticità dell’ospedale segnaliamo: Pediatria, dove metà dei medici stanno per andare in pensione ma inspiegabilmente non si prevede la loro sostituzione, nonostante ci sia la disponibilità di loro colleghi disposti a trasferirsi da altre province; Pronto Soccorso, ha 7 medici in servizio, ne occorrono 16. E si continuano ad assicurare i turni notturni con un solo medico; Anestesia e Rianimazione, che sta per perdere 4 medici, con le immaginabili conseguenze specie sull’attività chirurgica. Servizio trasfusionale: dei 6 medici in servizio uno sta per essere trasferito e uno ha un contratto a termine. A fronte di un carico di lavoro che prevede: 1200 pazienti in Tao, 63 con anemia mediterranea, 600 sacche trasfuse in DH e oltre 8000 raccolte in un anno. Oncoematologia: un solo medico. Nessun nuovo medico è arrivato a Oristano, dopo il blocco ai nuovi inserimenti imposto un anno fa dalla regione. Ginecologia  in servizio 9 medici su 16 in organico e 20 per cento in meno di infermieri, ostetriche e ooss; Ortopedia: in servizio 9 medici su una necessità di 13 medici; Cardiologia: in servizio 9 medici su un organico di 14; Radiologia: in servizio 8 medici su 14; Medicina: 12 medici in servizio su un organico di 17; Psichiatria: 5 medici su un organico di 12 medici.

Ospedale di Ghilarza. Nell’unico ospedale Covid della provincia, per carenza di personale è stato appena chiuso il laboratorio analisi. Un servizio indispensabile, considerata la particolare utenza e gli inconvenienti legati ai quotidiani trasferimenti di provette e tamponi.

Comitato per il diritto alla salute della Provincia di Oristano

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Fonte: Link Oristano

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