PIMENTEL. Era agli arresti domiciliari in casa di un parente che si era offerto di ospitarlo durante la pena detentiva, per ringraziarlo di tanta generosità alcuni giorni fa ha litigato con lui per banali motivi e, dopo averlo minacciato di morte, lo ha picchiato causandogli traumi contusivi al collo guaribili in sette giorni, medicati dalla guardia medica di Senorbì.

Stavolta, a conclusione degli accertamenti dei carabinieri, il giudice ha revocato i domiciliari e mandato in carcere a Uta un 26enne di Pimentel. Il giovane era finito agli arresti domestici da un parente dopo essersi reso responsabile di maltrattamenti in famiglia commessi a Monastir dal 2012 al 2019. (l.on)

PIMENTEL. Era agli arresti domiciliari in casa di un parente che si era offerto di ospitarlo durante la pena detentiva, per ringraziarlo di tanta generosità alcuni giorni fa ha litigato con lui per banali motivi e, dopo averlo minacciato di morte, lo ha picchiato causandogli traumi contusivi al collo guaribili in sette giorni, medicati dalla guardia medica di Senorbì.

Stavolta, a conclusione degli accertamenti dei carabinieri, il giudice ha revocato i domiciliari e mandato in carcere a Uta un 26enne di Pimentel. Il giovane era finito agli arresti domestici da un parente dopo essersi reso responsabile di maltrattamenti in famiglia commessi a Monastir dal 2012 al 2019. (l.on)

Fonte: La Nuova Sardegna

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