Il farmaco prescelto sarebbe il Moderna: i 1200 medici potrebbero somministrare la dose in sei ore a 10 persone ciascuno. Ma per ora manca la materia prima

SASSARI. Loro sono pronti e garantiscono numeri significativi in tempi rapidissimi. C’è anche il via libera da parte della Regione, confermato ieri 22 marzo dall’assessore della Sanità, Mario Nieddu. Il problema è che manca, o scarseggia, la materia prima. In teoria sarebbero circa i 1200 medici di famiglia che già domani potrebbero iniziare le vaccinazioni a domicilio. In pratica nessuno di loro ha ancora ricevuto le dosi necessarie per cominciare un intervento che porterebbe in dote migliaia di vaccinazioni in tempi brevissimi.

Il siero deputato per l’uso a domicilio è quello prodotto da Moderna: è il più “maneggevole” e dunque quello più adatto ad un intervento di questo tipo, si conserva a -20 gradi ma una volta consegnato “resiste” a temperature più elevate (tra i 2° e gli 8°) per circa una mese. Ogni flacone, una volta aperto, deve essere consumato entro 6 ore e dunque ogni medico deve organizzare la scaletta degli interventi per riuscire ad inoculare le 10 dosi contenute in ogni flacone. Se ogni medico di famiglia ne avesse a disposizione un flacone si potrebbero mettere a referto 12mila vaccinazioni nell'isola in meno di 6 ore.

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Fonte: La Nuova Sardegna

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