“Siamo quasi giunti al termine di questa giornata, ovviamente ci rivedremo domani. Non solo noi, ma tutti i colleghi che hanno deciso di aderire. Sono molto felice perchè sono tante le persone che hanno voluto seguire il nostro progetto, non solo colleghi, ma non vi nascondo che sia io che tutti i miei colleghi hanno ricevuto chiamate da clienti, anche nuovi. Speriamo siano sempre di più”. A dirlo, con un video su Facebook, è Sara Inconis. La giovane parrucchiera quartese racconta che in tanti hanno deciso di unirsi alla sua protesta, tirando su la serranda nonostante la zona rossa.E precisa un punto: “Una ragazza ha commentato su Casteddu Online, stamattina nella diretta ho mostrato alcuni cartelli, in uno c’era scritto che era facile parlare per chi ha lo stipendio fisso. Non parlavo delle Forze dell’ordine, era riferito a delle persone che sono molto più in alto e che tentano e provano a gestire la situazione, ma senza risultati. I vigili sono venuti da me e anche da tanti miei colleghi, li aspettavamo. Tutti quelli che hanno aderito erano pronti a questa conseguenza”.“Non abbiamo assolutamente nulla contro le Forze dell’ordine, tutti loro hanno diritto di fare il proprio lavoro. Noi sappiamo i nostri rischi, ma ci opporremo ai controlli. Nel momento in cui si presentano li facciamo entrare, ci facciamo identificare e ci mettono la multa se ci vedono lavorare”. Sanzione anche “al cliente, di conseguenza. Se mai dovesse succedere, sappiamo tutti che loro faranno solo il loro lavoro e da noi sono rispettatissimi. Siamo esseri umani anche noi, quando succedono dei fatti non piacevoli siamo i primi a contattarli. Sarebbe bellissimo se anche loro si unissero a noi, sappiamo che non è possibile”. Poi, la Inconis rimarca la promessa: “Abbasseremo le serrande solo la notte e da domani rinizieremo”.

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