Musica, spettacolo, arte e cultura: il Natale quartese racchiude un bouquet variegato di proposte per tutti i gusti, con ricche anticipazioni e anteprime assolute, per tutto il mese di dicembre e fino all’inizio di gennaio. Tornano in città anche gli allestimenti natalizi, con il suggestivo videomapping nella Chiesa di Sant’Agata ed un’ampia dislocazione delle luminarie in città che culminerà domenica 12 dicembre con l’accensione del grande albero di Natale in Piazza XXVIII Aprile. La formula è quella già sperimentata nel primo segmento di azioni dedicate a “Quartu Ripresa 2021”, andate in scena questa estate: un programma di eventi istituzionali di alto livello, ideati in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, che comprende al suo interno anche la quinta edizione di “Lollas”, rivisitata in chiave natalizia con esposizioni artigiane, artistiche e culturali legate alla tradizione e alle produzioni tipiche del territorio quartese. A ciò si affianca un programma di eventi collaterali proposti dalle associazioni di spettacolo e culturali cittadine, in un’ottica di rilancio e rivitalizzazione delle prerogative identitarie, culturali e commerciali della città di Quartu Sant’Elena. Pezzo forte del programma di quest’anno è l’allestimento di una mostra esclusiva dedicata al grande pittore spagnolo Goya, con 18 incisioni originali abbinate ad un’esposizione d’arte moderna sulla scia delle migliori esperienze contemporanee nazionali e internazionali. Un pacchetto di iniziative di grande rilievo, che punta esplicitamente a promuovere il sistema urbano diffuso di Quartu Sant’Elena, come naturale galleria commerciale e culturale della città, sul quale l’Amministrazione ha investito con convinzione, in linea con le azioni di rilancio previste dal Programma strategico “Quartu Ripresa 2021”: il valore complessivo delle iniziative di dicembre – gennaio ammonta ad un valore di oltre 100mila euro, tra finanziamenti del Comune e della Fondazione di Sardegna “GOYA, LOS PROVERBIOS”: QUARTU NEL CIRCUITO DEI GRANDI EVENTI CULTURALI REGIONALI Con la mostra “Goya, los Proverbios”, Quartu entra nel circuito dei grandi eventi culturali di livello regionale. L’evento, curato dal Direttore del Museo MAGMMA Walter Marchionni, rappresenta un’esclusiva per la città con 18 incisioni originali del grande pittore e incisore spagnolo, provenienti dalla prestigiosa Collezione Ceribelli di Bergamo. L’esposizione riguarda l’ultima, più enigmatica, delle quattro principali serie di incisioni di Francisco Goya (Fuendetodos 1746 – Bordeaux 1828) nota come Los Proverbios (Proverbi) o Los Disparates (Follie) e talvolta Los Sueños (Sogni) è il meno conosciuto lavoro grafico del grande maestro spagnolo e il più difficile da capire. Visioni da incubo, immagini grottesche popolate da figure fantastiche, mostruose o laide sembrano caricarsi di significati politici, sociali e religiosi legati al difficile momento storico vissuto dalla Spagna e al tempo stesso alla problematica situazione esistenziale dell’autore. Si ritiene infatti che Goya abbia iniziato a incidere la serie poco prima di mettere in vendita la Tauromachia, nel 1816, e l’abbia proseguita dopo una grave malattia che lo colpì nel 1819. Le lastre, certamente interrotte prima della partenza del pittore per Bordeaux nel 1824, hanno molti punti in comune con le terrificanti pinturas negras (pitture nere) realizzate nello stesso periodo sulle pareti della casa di campagna nota come “Quinta del Sordo”, sulle rive del Manzanares. Delle lastre Goya ha lasciato alcuni disegni preparatori, che rivelano frequenti, consapevoli modifiche nel corso dell’incisione, e una tiratura di prova. Alcuni dei fogli di prova recano di pugno dell’autore, come una sorta di titolo, il temine “disparate”, ovvero follia. La serie, conservata a Madrid dal figlio dell’artista, Francisco Javier, e passata nelle mani di Román Sarreta prima e di Don Jaimé Machén poi, fu stampata dalla Real Academia de Nobles Artes de San Fernando nel 1864 con il titolo di Los Proverbios. Il titolo fu probabilmente scelto perché almeno alcune delle lastre furono identificate come illustrazioni di detti, proverbi o favole. Il reale significato è tuttavia attualmente insondabile e risulta più gratificante un approccio estetico che consenta di lasciarsi trascinare dall’onda delle forti emozioni suscitate dalle stampe. La mostra sarà il focus per la realizzazione di numerosi laboratori didattici aperti alle scuole e alle famiglie, lungo tutto il periodo dell’esposizione. I visitatori scopriranno tutti gli aspetti dell’incisione e del percorso artistico e storico che ha caratterizzato l’artista. In contemporanea alla mostra, sarà fruibile al piano inferiore del Chiostro dei Cappuccini un’esposizione collaterale di 20 artisti selezionati dalle ultime due edizioni del “Premio Internazionale Marchionni”, che reinterpretano secondo i propri stili l’arte del maestro Goya, focalizzandosi sul tema della tauromachia. Il percorso espositivo inaugura venerdì 10 dicembre alle ore 12,00 e sarà visitabile fino al 10 gennaio, dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 19,00. “NATALE A QUARTU 2021”: UN RICCO PROGRAMMA PIENO DI INIZIATIVE PER TUTTO IL PERIODO DELLE FESTE – Dopo le ricche anticipazioni dei giorni scorsi il Natale quartese prosegue con un ricco calendario di appuntamenti che comprende eventi itineranti per le vie della città e i percorsi diffusi di “Lollas” che quest’anno comprende le sedi di Sa Dom’e Farra, aperta al pubblico in occasione delle festività natalizie, Casa Olla, il Teatrino dell’Oratorio in via Eligio Porcu, Casa Basciu in via Eligio Porcu e Casa Puxeddu in via Martini. Fra gli appuntamenti fissi previsti nella manifestazione, ogni pomeriggio dalle 18,00 alle 20,00 si ricordano: “La Casa Racconta”, storia e promozione delle attività tradizionali; “Artisti e Artigiani all’opera”, spazi a disposizione di creativi e artisti, nonché dimostrazioni di lavoro ed esposizioni di prodotti; ed ancora l’angolo dedicato ai nostri “Amici animali”: in collaborazione con le associazioni animaliste con possibilità di affido, adozioni, vendita gadgets e raccolta fondi. Aria di festa per le strade del centro quartese: a partire dal giorno dell’Immacolata torna l’animazione di “Musica sulle Ruote” con l’Ape calessino per rivitalizzare il commercio e le vie della città. Un ricco cartellone di eventi musicali itineranti, per trasformare le passeggiate e lo shopping natalizio in un’esperienza vivace e inclusiva attraverso la creazione di un’indissolubile intreccio tra eventi/animazione e realtà imprenditoriali, mirando al riconoscimento e potenziamento di un’economia caratterizzata da un forte dinamismo e capacità di coniugarsi con attività di segno diverso. Il progetto, pensato per supportare e arricchire lo sviluppo locale, toccherà tutti i principali punti della città, da Piazza Sant’Elena a Piazza XXVIII Aprile, dal Viale Colombo a Piazza Quattro Novembre, da Piazza Santa Maria a Pitz’E Serra. Domenica 12 dicembre il Natale entra nel vivo in città con l’accensione del grande albero di Natale in Piazza XXVIII Aprile e con l’avvio del videomapping sulla facciata della chiesa di Sant’Agata. Presso la Sala Affreschi dell’ex Convento, alle ore 18,00 presentazione del libro: “Storie Barocche” di Piemme editore, con Nicolò Migheli e Carlo Augusto Melis. Al Teatrino dell’Oratorio a partire dalle ore 20,00 il Palazzo d’Inverno presenta “Cantus de Paschixedda”: canti natalizi, religiosi e filastrocche in lingua sarda, con Gianluca Podda alla chitarra e tastiere, ad accompagnare la voce di Giusi Murgia e Mauro Atzeni Il 14 dicembre si ritorna in Basilica, dove alle ore 21,00 si terrà il concerto “Cantata di Natale”: produzione originale sulle musiche sacre natalizie della Sardegna e del Mediterraneo, con musiche e arrangiamenti a cura di Elena Ledda, Mauro Palmas, Silvano Lobina, Alessandro Foresti. Le voci di Elena Ledda, Simonetta Soro, Gabriella Aiello e Tiziana Salvini saranno accompagnate dal liuto di Mauro Palmas, dal basso di Silvano Lobina e dall’organo di Alessandro Foresti. In occasione del Natale Quartese riapre anche Sa Dom’e Farra, dove a partire dalla metà di dicembre sono previsti diversi eventi: si parte giovedì 16 alle ore 10,30 con la presentazione del libro “I greci e l’arte di fare i conti” di Giovanni Marginesu, edizioni Einaudi. Il 18 dicembre, alle ore 18,00 presentazione del volume “We are Family-Storie di unioni civili” di Giovanni Follesa, Janus Editore. Il 19 dicembre alle ore 20,00 concerto del duo Alice Marras e Daniele Serpi, mentre domenica 26 dicembre alle 19,00 la Compagnia Palazzo d’Inverno mette in scena “Natale in Swing”, con il gruppo Italian Mood Project. Non soltanto: per gli eventi in piazza è prevista il 19 dicembre l’inaugurazione del Villaggio di Babbo Natale. Mentre il 24 spazio all’animazione con la giocoleria e gli artisti di strada. Al programma istituzionale gestito dall’Associazione Enti locali e dalla Pro Loco, si affiancano una miriade di iniziative proposte all’amministrazione dalle associazioni culturali locali attraverso un bando pubblico e un concorso di idee. Tra i vari appuntamenti inseriti nel cartellone di Natale si segnalano performance e spettacoli o iniziative culturali in un cartellone ricco di eventi concentrati nel periodo delle feste. Non soltanto il centro città, ma anche il litorale ospiterà iniziative prestigiose come quelle organizzate dal Balletto di Sardegna presso l’Auditorium Bellavista e Centro Culturale Alfredo Rosas con tre appuntamenti imperdibili: Lo Schiaccianoci, domenica 12 dicembre alle ore 18,00; Io Pinocchio, sabato 18 dicembre ore 19,00; Mozart Rock, domenica 19 dicembre ore 18,00. Ad animare le vie dello shopping cittadino saranno la Banda cittadina Sant’Antonio, l’associazione Ennio Porrino e il sodalizio Folk Su Idanu con le sue launeddas. L’associazione Nodas propone il programma “Festa Nodia” che comprende iniziative a base di antichi riti, musica popolare, ballo sardo e una mostra di costumi femminili (12-19 dicembre). Eida, associazione particolarmente attiva, realizzerà un programma di iniziative presso il Mercato Civico “Magie di Natale” il 21 e 22 dicembre dalle 10,00 alle 14,00 ed il 23 dicembre fino alle 18,00. Froris de Beranu si occuperà del “Natale con i nonni” nelle strutture per anziani e nelle RSA. Il mercatino solidale dell’Associazione Sette note e più si terrà a Casa Olla dal 11 al 12 dicembre. “Quartu Dorian Festival” è una manifestazione che si occuperà di promuovere la musica classica, la poesia e la valorizzazione dei luoghi importanti per la città in diverse date nella seconda metà del mese festivo. A Casa Olla, a cura dell’associazione culturale Il Formicaio, si terrà il festival “Cantus de Paschixedda” dal 16 al 19 dicembre. La Basilica di Sant’Elena organizza, grazie al contributo del Comune, un inedito Presepe Vivente dal 18 dicembre al 9 gennaio. Il teatro per i bambini è a cura dell’associazione Viamentana e si svolgerà presso l’oratorio della chiesa di Sant’Elena il 18 e il 19 dicembre.“Al momento del nostro insediamento abbiamo subito chiarito che la cultura sarebbe stata un elemento strategico per far rinascere la città. Nel corso di questo anno di attività lo abbiamo confermato e lo ribadiamo con questo ricco cartellone di Natale, con iniziative capaci di coinvolgere i quartesi e di far frequentare la città a chi non la conosce. Investire in cultura significa mettere in moto energie, idee e processi di rigenerazione in grado di ridare funzione e ruolo a questa città, non più periferia, ma parte integrante del contesto metropolitano. Pensiamo che la cultura sia una priorità sottovalutata, che troppo spesso passa in secondo piano. Proprio la pandemia ha dimostrato quanto essa sia invece un elemento aggregante e positivo, in grado di farci superare anche i momenti più difficili. Abbiamo prodotto un programma di valore: sebbene con fatica, abbiamo reperito le risorse, partendo da un Bilancio che non aveva un centesimo sulla cultura, riprendendo un cammino interrotto diversi anni fa. Perché investire nella cultura non è solo un bene in sé ma è anche il punto di partenza di un ingranaggio che deve aiutarci a cambiare questa città, a ripensare i suoi spazi e i suoi luoghi, attraverso una fruizione collettiva e identitaria che può innescare processi di rigenerazione urbanistica ed economica”, spiega il sindaco Graziano Milia. “Vogliamo infatti lavorare anche sugli spazi culturali. Abbiamo ridato lustro all’ex Convento dei Cappuccini, abbiamo riaperto Sa dom’e farra, e contiamo di inaugurare quanto prima anche il teatro. Stiamo quindi generando la domanda per permettere a questi luoghi di ripartire, e con essi l’humus e l’economia che possono a loro volta sostenerli. Anche per questo vorrei sottolineare che nessuna domanda presentata a bando è rimasta esclusa. Tutti i soggetti che hanno chiesto di scendere in campo partecipano oggi a questa iniziativa. Con la classica ciliegina sulla torta rappresentata da questa fantastica mostra dedicata a Goya. Una bellissima esperienza partita alcuni anni fa dalla Sardegna, e ormai diffusa in tutta Italia, grazie all’amore per l’Isola della famiglia Marchionni. La cultura trasmette il senso di appartenenza ai cittadini. La collaborazione di tante persone, anche delle parrocchie, è emblematica in tal senso. Tutta la società partecipa a questo Natale di ripresa. Perché senza cultura non si va da nessuna parte: è lo strumento da cui ripartire”.

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