A Ghilarza una catena umana schierata in difesa dell’ospedale
“Non ci fermeremo fino alla riapertura del Punto di primo intervento”. Sostegno dal M5S

La protesta davanti al Punto di primo intervento al “Delogu”

Una catena umana davanti alle porte sbarrate del Punto di primo interveento del “Delogu” a Ghilarza, per chiedere il rispetto del diritto alla salute. Poco dopo mezzogiorno si è concluso il sit-in di protesta organizzato dal Comitato di cittadini che da circa due anni si batte per la sopravvivenza dell’ospedale.

Una protesta pacifica, come sempre, ma non per questo meno significativa: si spera che possa essere arrivata anche nelle stanze della Giunta e nell’aula del Consiglio regionale, dove si discute proprio in questi giorni sul futuro del sistema sanitario sardo.

Il sindaco di Ghilarza Alessandro Defrassu durante la manifestazione di fronte all’ospedale

Erano presenti alla protesta anche alcuni sindaci, con in testa quello di Ghilarza, Alessandro Defrassu, che proprio qualche giorno fa ha annunciato le proprie dimissioni dal 1° settembre se non arriveranno da Cagliari risposte soddisfacenti.

Il portavoce del comitato, Raffaele Manca, ha annunciato altre iniziative di lotta se entro fine agosto non verranno date garanzie sulla riapertura del Punto di primo intervento e sulla riorganizzazione generale dell’ospedale di Ghilarza.

Era presente anche la deputata Lucia Scanu (Movimento 5 Stelle), originaria di Nughedu Santa Vittoria, che ha raccolto l’invito del Comitato a sostenere la battaglia in difesa del “Delogu”. “Questo presidio è importantissimo per il nostro territorio, copre numerosi paesi e offre servizi di vitale importanza”, ha detto la parlamentare. “Per questo stamattina ci siamo riuniti per lanciare un appello all’assessore regionale alla Sanità, affinché la Regione si impegni a garantire ai cittadini il pieno diritto alla salute”.

“In questo giorno in cui cittadini e rappresentanti delle istituzioni scendono in piazza in difesa dell’ospedale di Ghilarza, il Movimento 5 stelle porta le stesse annose problematiche all’attenzione del Consiglio regionale”, ha aggiunto il consigliere del M5S Alessandro Solinas. “Abbiamo presentato un emendamento sull’ospedale di Ghilarza, volto a restituire piena dignità a un presidio sanitario fondamentale per il territorio, che da troppo tempo soffre di carenze inaccettabili”.

“Continueremo a combattere per Ghilarza e per tutto il sistema sanitario oristanese dai banchi del Consiglio regionale”, assicura Solinas. “In questi giorni si sta consumando una vera e propria battaglia contro la pseudo riforma sanitaria voluta dalla maggioranza sardo-leghista. Una riforma che purtroppo ha come priorità il confezionamento di nuove poltrone, la moltiplicazione delle Asl, e le questioni legate alla governance, relegando in secondo piano tutte le reali esigenze della sanità sarda”.

“Ancora una volta, le tante problematiche che stanno affossando i presidi del territorio sono messe da parte dalla politica per lasciare spazio alla spartizione di ambitissimi incarichi d’oro”, dice ancora il consigliere M5S. “Faremo di tutto per riportare l’attenzione sulle problematiche che più ci stanno a cuore e per avvicinare la politica al territorio, ai cittadini, a tutti gli utenti che quotidianamente subiscono la mancanza di servizi sanitari adeguati”.

Mercoledì, 12 agosto 2020

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Fonte: Link Oristano

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