Cestini non svuotati e chili e chili di rifiuti non ritirati e ammassati sui marciapiedi. A Cagliari il rione centralissimo di San Benedetto somiglia alla discarica di Macchiareddu. Peccato che tra il cuore della città e gli impianti di smaltimento ci siano svariati chilometri di distanza. La puzza, invece, è pienamente garantita: la spazzatura sta letteralmente marcendo, a distanza di tre giorni dallo sciopero degli addetti alla raccolta dei rifiuti, forse a causa di un calendario di ritiro “saltato”, lo scenario è desolante. “Bisogna fare zig zag tra l’aliga nel rione di San Benedetto. Mi chiedo, ma lo sciopero non era lunedì?”, dice, arrabbiato, Valerio Piga, tra i critici più feroci della gestione dell’Igiene del suolo dell’attuale amministrazione comunale. “Non ditemi che bisogna aspettare sino all’altro lunedì prima che portino via questo schifo fradicio e puzzolente. Vergogna, una gestione fallimentare”, prosegue, pubblicando anche le fotografie che immortalano, da via Cavaro a via San Benedetto, il maxi letamaio. In tanti rioni, domina soprattutto la plastica abbandonata, dagli operai del Comune e dagli stessi residenti.

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