Serramanna, bagarre in aula: in arrivo una mozione di sfiducia per chiedere le dimissioni del sindaco Sergio Murgia

Serramanna, bagarre in aula: in arrivo una mozione di sfiducia per chiedere le dimissioni del sindaco Sergio Murgia. La minoranza: “Mancano i numeri, fondamentalmente non hanno più la maggioranza”.È sempre più tesa la comunicazione tra le parti politiche opposte che siedono tra i banchi dell’aula consiliare di via Serra. Anche questa sera la minoranza ha abbandonato l’aula in segno di protesta, o meglio: in segno di protesta si sono seduti tra le file riservate al pubblico. Non solo:“Stiamo valutando di presentare una mozione di sfiducia, la situazione è diventata ingestibile”.Nelle comunicazioni iniziali del consiglio comunale del 27 novembre convocato alle ore 16 ed iniziato con mezz’ora di ritardo, “il Sindaco invitava i Consiglieri a terminare i lavori entro le 18 a causa dell’allerta meteo rosso emanato dalla Protezione Civile in tutta la Sardegna sud orientale, Medio Campidano compreso. Si trattava di fatto della prima seduta, perché come è facile comprendere è la prima convocazione, che rileviamo essere andata deserta – comunica Progetto Serramanna – A distanza di poche ore, in piena emergenza meteo, i consiglieri ricevono una nuova convocazione per la discussione dei medesimi punti all’ordine del giorno. Un consiglio convocato in piena emergenza, per sabato 28 alle ore 18 e per domenica 29 novembre. Ci presentiamo qui in aula per senso di responsabilità, in presenza, in piena emergenza sanitaria Covid che colpisce sempre più la nostra comunità e in piena allerta meteo. Una convocazione che ha dell’irresponsabile e che non vede come prioritario la sicurezza delle persone e che poteva essere convocata anche in remoto a distanza e che, forse, avrebbe avuto l’accoglienza maggiore da parte dei consiglieri anche di maggioranza, sempre che non abbiano effettivamente disertato l’aula per altri motivi a noi ancora non chiari”. Ben 5 consiglieri su 12, infatti, erano assenti.Un altro passaggio importante per la minoranza “è che con la terza convocazione è previsto il voto di 1/3 dei consiglieri per le variazioni di bilancio deciso, senza condivisione alcuna, con il gruppo, dovrei dire di maggioranza, ma sembra di capire che non sia propriamente così e approvato comunque con una numero esiguo di persone. Una serie di convocazioni di adunanze che di fatto comportano una serie di spese ulteriori alla nostra comunità”.È stata inoltrata anche una richiesta all’Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica di “verifica regolarità di convocazione per tre volte di adunanza consiglio comunale aventi medesimi ordini del giorno”.Dure le accuse: “Le tre convocazioni riportano il medesimo ordine del giorno e che di fatto non si configurano come prima e seconda convocazione bensì come prima, seconda e terza convocazione.La convocazione delle adunanze comportano degli oneri e costi a carico delle collettività.La sostanziale contestualità e la stretta connessione temporale tra le diverse convocazioni è sintomatica del fatto che la terza seduta, ossia quella del 29.11.2020, avesse solo il fine di abbassare il quorum previsto dallo statuto onde consentire una deliberazione su un punto fondamentale per la collettività senza il voto favorevole della meta più uno dei consiglieri ma, in violazione delle più elementari regole democratiche e di rappresentanza, con il voto favorevole di una rappresentanza minimale ed esigua di ciò che resta dello schieramento che aveva vinto le elezioni.Inoltre si precisa che il Consigliere Carlo Pahler – si legge nella nota ufficiale di Progetto Serramanna – non ha ricevuto notifica relativa alla “seconda seduta del consiglio comunale” relativa al 29 novembre 2020 per le ore 18. Si chiede la valutazione delle condizioni di regolarità delle convocazioni delle tre adunanze aventi medesimo ordine del giorno ed eventualmente l’annullamento delle stesse per mancanza di regolaritàcomunicazione”.

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