Cagliari battuto dal Milan, ritorna dopo un anno Pavoletti

Rossoneri scatenati contro una squadra che ha saputo dell'addio all'allenatore. Bravo Cragno che para un rigore a Ibra

MILANO. Il campionato del Cagliari finisce come era iniziato, con una sconfitta. In casa del Milan non c'è scampo, i rossoneri vincono nettamente3-0  contro una squadra rossoblù forse con la testa altrove e già a conoscenza del fatto che l'allenatore Zenga era stato appena giubilato dal presidente del Cagliari in diretta tv, con l'ammissione che in panchina arriverà Eusebio Di Francesco. Note positive giusto tre: Cragno superstar, nonostante i gol subìti, visto che ha bloccato a terra un calcio di rigore del "mostro" Ibraimovic,  i tanti giovani tornati in campo anche questa volta: Carboni, Ladinetti e Marigosu hanno calcato con onore l'erbetta di San Siro e, infine, il ritorno di Leonardo Pavoletti dopo un anno esatto dall' infortunio dell'agosto scorso contro il Brescia alla Sardegna Arena.

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Primo tempo condizionato dallo sfortunato episodio del decimo del primo tempo: azione personale di Leao sulla sinistra tiro che scavalca Cragno e batte sul palo alla sinistra del portiere cagliaritano e poi sull'accorrente Klavan che infila la sua porta. Un 1-0 a favore del Milan che avrebbe potuto togliere subito motivazioni e voglia ai giocatori rossoblù, che invece riescono  stare in partita. Il Milan continua ad attaccare e a far possesso palla. Ma la più grossa occasione la costruisce il Cagliari con un lancio illuminante di Gasto Pereiro che Ionita non sfrutta: invece di tirare, il moldavo cerca di superare Donnarumma e così perde il pallone.

Prima della fine del tempo ecco nuovamente un rigore contro il Cagliari causato dal discutibile regolamento sui falli di mano in area. Un rigore molto simile a quello fischiato nella prima giornata a Cerri contro il Brescia. Stavolta, e siamo al 43', Ibraimovic salta di testa contrastato da Mattiello, il pallone finisce sul braccio del difensore rossoblù che non si accorge di nulla visto che da le spalle all'attaccante milanista. Sia come sia l'arbitro Serra decreta il rigore. E proprio il bomber svedese si incarica della trasformazione ma il suo tentativo è neutralizzato da un sontuoso Cragno che addirittura blocca a terra il rasoterra calciato alla sua destra.

Il tempo finisce con una aperta polemica dei rossoblù contro l'arbitro. C'è un fallo netto su Matiello a centrocampo che l'arbitro non ravvisa, salvo poi punire subito dopo un intervento di Faragò. A quel punto, nel silenzio dello stadio vuoto, si è sentito chiaramente Zenga protestare vivacemente contro l'arbitro urlando: "Fischia qualcosa anche per noi, ci siamo anche noi in campo".

La ripresa inizia con una grossa occasione per Calhanoglu che però fallisce. Ma al 10' il raddoppio arriva davvero con una cannonata di destro sotto la traversa di Ibraimovic, su cui Cragno nulla può.Un gol favorito da un Cagliari troppo sbilanciato e dal servizio al bacio di Castillejo per lo svedese. E subito dopo c'è il 3-0 che chiude il discorso definitivamente con Castillejo, su cui c'è l'ombra di un fallo di Ibra non rilevato.

Fonte: La Nuova Sardegna

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