Nelle spiagge di Cabras quest’estate ci saranno i “Guardiani della sabbia”

Nelle spiagge del Sinis arriveranno i “Guardiani della sabbia”, associazione formata da volontari, che controlleranno le spiagge a turnazione, con il compito di segnalare alle forze dell’ordine i furti e i tentativi di furto di sabbia, specie nella spiaggia di Is Arutas, nota per i particolari chicchi di quarzo che la compongono.

L’iniziativa è stata annunciata stamane dal sindaco di Cabras Andrea Abis e inserita nell’ambito del programma di tutela del litorale promosso dall’amministrazione comunale. Nasce sulle orme del lavoro svolto da molti cittadini che quest’estate segnalando o intervenendo in caso di furto, sono riusciti a impedire che la sabbia venisse portata via. Prima fra tutte Pina Careddu, una cittadina di Cabras, denominata “sceriffa della spiaggia” dalla stampa, proprio per aver impedito molti furti durante la stagione estiva passata.

Questa mattina, Pina Careddu ha guidato insieme al sindaco Andrea Abis il piccolo corteo che ha riportato nella spiaggia di Is Arutas 250 chili di granelli di quarzo, sequestrati all’aeroporto di Elmas e riconsegnati al Comune di Cabras e altri 300 chilogrammi di sabbia che sempre al Comune sono stati restituiti in altro modo.

Presenti anche l’assessore comunale all’Urbanistica Enrico Giordano, il direttore dell’Area Marina Protetta Massimo Marras, il responsabile del Corpo Forestale di Oristano Tiziana Pinna, il responsabile della Polizia Municipale di Cabras Barbara Poddi.

“I cittadini”, ha detto Franco Murru, presidente dell’associazione Sardegna Rubata e Depredata, addetto al servizio di sicurezza nell’aeroporto di Elmas, “sono una parte fondamentale. L’informazione è l’aspetto più importante da curare: molti, non sono a conoscenza delle norme. È necessaria una forte campagna di sensibilizzazione”.

Secondo i dati forniti dall’Associazione Sardegna Rubata e Depredata, a Elmas, nel 2019 sono stati sequestrate 6 tonnellate di sabbia.

“Purtroppo”, ha aggiunto la comandante del Corpo Forestale di Oristano, Tiziana Pinna, “è difficile essere presenti in tutte le spiagge, soprattutto d’estate dove il nostro Corpo è impegnato negli interventi per gli incendi. Per questo è fondamentale il sostegno dei cittadini, anche perché non tutti i turisti sono soggetti a controlli, si pensi per esempio in nave, o agli stessi sardi, che non sono soggetti a ispezione”.

Il fenomeno del furto di sabbia purtroppo non è frequente solo nella stagione estiva.

“L’ultima volta che sono intervenuta”, ha confessato Pina Careddu, “è stato a Capodanno, e la signora che stava rubando gli occhi di Santa Lucia era di Oristano. Come vedete, anche chi è a conoscenza delle norme, non si vuole rendere conto del male che sta facendo al nostro patrimonio comune”.

Lo spargimento della sabbia a Is Arutas


La sabbia sequestrata e riportata a Cabras

Fonte: Link Oristano

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