Inchiesta della procura sull’impianto dei rifiuti: sei avvisi di garanzia

Inchiesta della procura sull’impianto dei rifiuti: sei avvisi di garanzia
Contestata la riacquisizione della gestione da parte del Consorzio industriale oristanese. Siddu: “Agito correttamente”

Avviata quasi tre anni fa, ha subito un’accelerazione la scorsa settimana con la notifica di sei avvisi di garanzia l’inchiesta aperta dalla Procura di Oristano sulla riacquisizione della gestione diretta dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Masangionis, da parte del Consorzio industriale oristanese. La Procura, alla luce degli accertamenti eseguiti dalla Guardia di finanza, ha indagato il consiglio di amministrazione in carica all’epoca dei fatti, composto dal presidente Claudio Atzori, dal vicepresidente Marcello Caria, in rappresentanza del Comune di Santa Giusta, dall’ex sindaco di Oristano Guido Tendas e dall’ex presidente della Confartigianato Giuseppe Garrusso, in rappresentanza della Camera di commercio di Oristano. Indagati anche il direttore del Consorzio industriale Marcello Siddu e il direttore tecnico dell’impianto Salvatore Daga, dipendente del Consorzio.

L’ipotesi di reato è quella di abuso d’ufficio. Il pubblico ministero Andrea Chelo, in sostanza, sostiene che il Consorzio industriale, per riprendersi l’impianto dalla società Vittadello, pagò 14 milioni e mezzo di euro, quasi il doppio di quello che avrebbe dovuto, poco meno di 7 milioni e mezzo di euro.

Al Consorzio industriale di Oristano in più d’una occasione era stato evidenziato come per concludere l’operazione si fossero seguiti alla lettera i meccanismi previsti dalla convenzione. Non solo. La riacquisizione della gestione era stata giustificata con la volontà di assicurare anche un contenimento dei tributi dovuti dagli utenti dei comuni oristanesi per il servizio e smaltimento dei rifiuti, che con la gestione della società Vittadello non si sarebbe potuto garantire appieno.

L’operazione, però, era stata fortemente criticata dall’allora consigliere comunale di Oristano Giampaolo Lilliu, che invece, aveva messo in dubbio i vantaggi per i gli utenti e aspramente contestato l’allora sindaco Guido Tendas.

Il direttore del Consorzio industriale oristanese Marcello Siddu, commentando i nuovi risvolti dell’inchiesta, ha tenuto ad evidenziare la correttezza dell’operazione e i vantaggi che il Consorzio industriale ne ha tratto a beneficio della collettività.

Sabato, 1° febbraio 2020

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Fonte: Link Oristano

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