L’associazione Più Sardegna riconvoca i pastori sardi a Tramatza

L’associazione Più Sardegna riconvoca i pastori sardi a Tramatza
Divisioni nel movimento auto organizzato protagonista delle proteste dello scorso anno

L’associazione ‘Più Sardegna’, che nei giorni scorsi aveva preso le distanze dai ‘portavoce’ della vertenza latte Gianuario Falchi e Nenneddu Sanna, dei quali aveva disconosciuto il ruolo, propone un’assemblea per l’8 febbraio prossimo a Tramatza, sotto la comune insegna di ‘Pastori liberi’.

“Per dare un forte segnale di riappacificazione e unione”, spiegano gli allevatori di ‘Più Sardegna’ Antonello Brodu, Roberto Mulvoni, Anna Cuccu, Alessio Atzeni, Fabio Littarru e Michele Nonne, componenti del direttivo.

“Non siamo una nuova organizzazione agricola, i nostri iscritti aderiscono a quelle già esistenti”, precisano rivolti a Falchi, Sanna e all’imprenditrice agricola Daria Inzaina, schierata con la Lega che l’avrebbe voluta all’assessorato regionale all’Agricoltura. “Non riteniamo di rappresentare tutti gli allevatori, ma sono numerosi quelli che la pensano come noi e si sono da voi dissociati”.
“Ai tavoli tematici avete sempre evitato di schierarvi con noi e con gli altri gruppi, quasi a voler dimostrare che da soli sareste andati chissà dove”, sostiene ‘Più Sardegna’. “Quindi, nessuna guerra tra pastori, ma semplicemente dovete prendere atto della nostra decisione di non riconoscervi nel ruolo di ‘portavoce del comparto'”.

“Si suggerisce la rilettura dei comunicati e delle proposte della nostra associazione, che ci riserviamo di inserire in tutte le chat ed i social, che si sono distinti per numero di insulti e violenze verbali, proferiti contro gli allevatori di Più Sardegna”, invitano i componenti del direttivo. “Non intendiamo creare dissapori tra i gruppi di protesta ne andare contro gli altri pastori, ma noi siamo un gruppo di proposta che non intende rinunciare al confronto in tutte le occasioni in cui vi sia la possibilità di trovare le soluzioni condivise che possano dar ristoro alle nostre aziende ed alle nostre famiglie, nell’interesse di tutti”.

“Anche noi vorremmo modificare le regole attuali e rifondare il sistema di cui siamo l’ingranaggio più importante”, assicura ‘Più Sardegna’, “ma questo lo possiamo fare affrontando la vertenza in modo unitario ed assumendo il ruolo di parte attiva senza più subire, come in passato le decisioni calate dall’alto ed assunte dagli altri, senza partecipare alla formazione degli atti contenenti le norme che ci riguardano”.

“È necessario”, propone l’associazione, “trovare forme di cooperazione tra i produttori di base e una loro azione unitaria che ne rafforzi la posizione sul mercato riequilibrandola. La differenza è che noi proponiamo possibili soluzioni tecnicamente valide e compatibili con le vigenti norme e dopo averle studiate, le sottoponiamo all’attenzione di chi ha la capacità di condividerle ed applicarle. Per queste motivazioni difendiamo l’operato dell’unica autorità politica di riferimento per risolvere i problemi del comparto che si trascinano da anni, cioè l’assessora dell’Agricoltura”, affermano gli allevatori di ‘Più Sardegna’, con riferimento a Gabriella Murgia. “Sarebbe stato uguale l’atteggiamento di censura sull’operato dell’assessora dell’agricoltura, che caratterizza la condotte dei rappresentanti dei pastori senza bandiere, se al suo posto vi fosse stata la signora Daria Inzaina, dirigente di Confagricoltura e attuale portaborse dell’europarlamentare della Lega, onorevole Donato, che sui social non gli fa mancare il suo appoggio, scegliendo di andare, invece, contro gli allevatori di Più Sardegna?”

“Per quale motivo la Inzaina, anziché darsi da fare per produrre risultati politici”, chiede l’associazione, “appoggia le insensate richieste di dimissioni dell’Assessora dell’Agricoltura, avvallandole e schierandosi di fatto, contro un esponente della giunta di cui fa parte il partito che lei rappresenta; lo stesso che, peraltro, aveva promesso ai pastori, il latte a 1 euro entro due giorni? È intollerabile che questa signora, rappresentante di un’organizzazione agricola alla quale sono iscritti anche pastori aderenti a Più Sardegna, si schieri sui social, contro questi ultimi solo per il fatto che hanno difeso e difendono l’operato dell’assessora dell’agricoltura e, quindi, i loro interessi”. (AGI)

Mercoledì, 21 gennaio 2020

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Fonte: Link Oristano

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