Luigi Lai incanta Cagliari con le sue launeddas, “show” al concerto per il Capodanno ortodosso

di Paolo Piu A ottantasette anni è ancora il numero uno indiscusso delle launeddas: Luigi Lai incanta il migliaio di spettatori presenti nell’auditorium del Conservatorio di musica di Cagliari con una doppia esibizione, prima e dopo la band bielorussa dei Marou, da applausi. Il “maestro”, accompagnato da un gruppo di musicisti del Conservatorio, ha letteralmente “scaldato” la platea (presenti in prima fila, tra gli altri, il nuovo arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi e il vicesindaco Giorgio Angius) arrivata per godersi un pomeriggio musicale “di festa”, in occasione del Natale e del Capodanno della vasta comunità ortodossa presente in Sardegna. Lai, rispettando pienamente l'”universalità” della musica, ha suonato anche qualche strofa della storica e famosissima canzone sovietica “Katiuscia”. Una sorpresa anche per i tanti stranieri, uomini e donne, seduti nelle poltroncine del “mini teatro” di piazza Porrino per l’evento curato dal consolato bielorusso. Sardegna e Est Europa che si incontrano grazie alla musica, insomma, anche grazie alla band dei Marou, protagonisti nel 2015 delle selezioni nazionali per l’Eurovision.
Anche quest’anno il capoluogo sardo ha dedicato un intero pomeriggio alla celebrazione del 
capodanno ortodosso, nell’ambito del Progetto “Rete per la conoscenza e aggregazione” a cura 
dell’Associazione Cittadini del Mondo e all’attività del Console onorario della Repubblica Belarus 
Giuseppe Carboni, che ormai da ben 8 anni, si attiva affinché questa festività sia celebrata e 
condivisa sia dagli Slavi che da tanti anni ormai vivono e lavorano nella nostra isola, sia dai Sardi 
che intendono condividere un momento di gioia e di festa con questa non piccola comunità. Il 12 
gennaio dopo il saluto delle autorità presenti all’evento presso il Conservatorio “Pierluigi da 
Palestrina”, il gruppo artistico bielorusso “Marou  della città di Brest, ha eseguito una serie di 
brani della tradizione slava, reinterpretandoli in chiave più moderna, alcuni dei quali ben noti anche 
al pubblico occidentale, tra cui “Kalinka”, “Those were the days Ochi chyornye e l’immancabile 
“Katiusha”, che verso le 18.00 ha concluso la bella serata durata oltre 2 ore. I musicisti bielorussi 
sono stati  accompagnati da alcuni docenti del conservatorio di Cagliari che hanno anche inaugurato 
il concerto, arricchito dalla partecipazione del Maestro Luigi Lai alle launeddas.  

Fonte: Casteddu On Line

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