Benito Mussolini resta cittadino onorario di Terralba

Benito Mussolini resta cittadino onorario di Terralba
Il consiglio comunale, chiamato a discutere della revoca, ha detto no

Benito Mussolini

Benito Mussolini è ancora cittadino onorario di Terralba. Il consiglio comunale del paese, chiamato a discutere della revoca della cittadinanza, concessa  con una delibera del 1924 al Duce e ad Asclepia Gandolfo, già prefetto di Cagliari, su invito del “Comitato Madiba”, si è espresso negativamente.

Il comitato aveva richiesto la revoca perchè all’epoca i cittadini terralbesi, allora sprovvisti di qualsiasi rappresentanza politica, non poterono partecipare alla deliberazione, né prendere quindi una posizione in proposito.

Il gruppo di maggioranza ha accolto la petizione “nei termini in cui il fatto storico rilevato (cioè il riconoscimento, nel 1924, della cittadinanza onoraria) costituisce per la nostra cittadina, le associazioni, le scuole, un punto di partenza , motivo di studio e approfondimento della nostra storia, dei fatti che accaddero nel nostro territorio nei periodi storici cui si fa riferimento, affinché le generazioni attuali e future possano, evidenziandone i tratti peculiari ed i passaggi più bui, mantenere viva la memoria e trarne insegnamento, contribuendo a migliorare la nostra società, in una prospettiva di reciproco rispetto e di crescita culturale e sociale”. Tuttavia, non ha accolto la petizione “nei termini in cui chiede di revocare gli atti amministrativi che hanno concesso la cittadinanza onoraria, in quanto ininfluente in termini di benefici per la collettività e priva di alcun riflesso sulla nostra vita quotidiana; atto anacronostico e distante dalle priorità della cittadinanza; il fascismo è morto, le persone interessate della petizione sono morte e con loro sono decadute le cittadinanze onorarie riconosciute, l’articolazione territoriale ante bonifica fa parte del passato; quindi guardiamo avanti, uniti, con ottimismo e determinazione, con l’obiettivo di risolvere, per quanto possibile ed al massimo delle nostre forze, i problemi che ci attanagliano e tendere ad un miglioramento della qualità della vita del nostro paese e del nostro territorio, senza alimentare divisioni. Confermiamo la nostra piena disponibilità ad accogliere idee e proposte concrete per risolvere i reali problemi della nostra comunità”.

“Siamo consapevoli che l’argomento determina, democraticamente, pareri contrastanti e che questa decisione ci esporrà a critiche”, si legge nel documento presentato dal gruppo di maggioranza in Consiglio. “Ne prenderemo atto, con alcune considerazioni che anticipiamo sin d’ora: non siamo “antidemocratici”; con la nostra azione quotidiana in questi due anni e mezzo di amministrazione, orientata alla inclusione, condivisione e coesione sociale, abbiamo dimostrato e stiamo dimostrando il contrario; anche sul tema in argomento non ci siamo sottratti alla discussione, salvaguardando la democrazia e ritenendo possa essere utile alla collettività, per creare momenti di riflessione e approfondimento, purché si mantenga sui binari della convivenza civile e rispetto reciproco; respingiamo fermamente eventuali etichette di accostamento all’intolleranza ed al razzismo, che potrebbero esserci attribuite correlate a questa decisione; la nostra storia, i fatti legati alla nostra azione amministrativa e gli atti adottati dimostrano che questa amministrazione ha preso le distanze da tali fenomeni”.

“Con deliberazione della Giunta Comunale n. 170 dello scorso mese di novembre, oltre a esprimere a nome dell’intera Comunità Locale solidarietà e vicinanza alla senatrice a vita Liliana Segre per le recenti vicende che l’hanno vista vittima di minacce razziste, l’Amministrazione si è impegnata a sostenere e promuovere ogni azione di contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e di istigazione all’odio e alla violenza nelle loro diverse manifestazioni di tipo razziale, etnico-nazionale, religioso, politico e sessuale, ed a creare nuove azioni di sensibilizzazione culturale e civica contro il razzismo e la xenofobia”, si legge ancora nel documento. “Dal nostro insediamento (giugno 2017), il 27 gennaio celebriamo la “Giornata della Memoria”, con convegni e approfondimenti; il 27 gennaio 2018, ad esempio, presso l’istituto scolastico superiore di Terralba abbiamo promosso e realizzato, con la collaborazione dell’Avv. Gesuino Loi, un incontro tra gli studenti e due cittadini terralbesi, i reduci della seconda guerra mondiale sig. Attilio Marcias e sig. Ignazio Piras; grazie alla loro testimonianza i nostri ragazzi hanno potuto ascoltare, direttamente dai protagonisti, il dramma e l’orrore del periodo.  Il 10 dicembre scorso, alla presenza di circa 600 comuni, l’amministrazione comunale, rappresentata dall’Assessore Giulia Carta, ha partecipato a Milano alla manifestazione “L’odio non ha futuro”.

“Abbiamo in programma altre azioni”, si legge infine nel documento, “tra cui la realizzazione a Terralba del “Giardino dei Giusti”, alla memoria del nostro concittadino Padre Giovanni Battista Vinci, con l’obiettivo di inaugurarlo già il prossimo mese di gennaio o poco dopo”.

Venerdì, 20 dicembre 2019

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Fonte: Link Oristano

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