Patente, i sardi sono i peggiori di tutti all’esame e i cagliaritani si piazzano agli ultimi posti in Italia

Prendere la patente per guidare l’auto rappresenta uno dei traguardi più importanti della vita, sentito soprattutto dai giovanissimi. Secondo l’elaborazione del Centro Studi di AutoScout24(www.autoscout24.it),su base dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in Sardegna, considerando tutte le fasce d’età, nel 2018 sono 18.655 le persone che hanno sostenuto l’esame di guida per l’ottenimento della patente B, con il 69,8% dei promossi sul totale (la media nazionale è dell’85,5%). Un dato, quest’ultimo, che posiziona la regione al 20° posto in Italia per tasso di promossi.

 

Tra le province, al primo posto per numerosità troviamo Cagliari con 5.978 persone idonee all’esame di guida, seguita da Sassari con 3.682, Nuoro con 1.944 e Oristano con 1.417. Ma se si considera la percentuale di promossi, le province più “virtuose” sono Oristano (89,9%) e Nuoro (89,1%), mentre Cagliari e Sassari si fermano rispettivamente al 62,1% e al 69,9%.

 

Chi sono i neopatentati? Secondo l’analisi di AutoScout24, a livello nazionale ben l’80% delle persone risultate idonee alla guida nel 2018 sono giovanissimi dai 18 ai 21 anni.

Ed è proprio per svelare le curiosità e i dubbi tipici dei giovani neopatentati che AutoScout24 ha interrogato la Generazione Z di neoautomobilisti[1] della rete, scoprendo che il 71% dei 18-21enni non resiste alla voglia di guidare e ottiene la patente nei tempi regolari, contro l’8% che rimanda per una questione di costi e il 6% che è stato bocciato una/più volte all’esame di guida. Perché lo fanno? Quasi otto su dieci per essere finalmente autonomo e gestire il proprio tempo, il 46% ritiene la patente una conquista personale, il 42% è mosso dalla comodità di potere svolgere servizi/commissioni utili anche per altri e il 41% guarda soprattutto alla possibilità di viaggiare e raggiungere posti nuovi.

 

La prima auto non si scorda mai. Il 55% inizia guidando quella dei genitori, il 22% è più fortunato e ne ha ricevuta una in regalo come premio appena superata la prova d’esame, ma c’è anche un 10% che è riuscito a comprarsela da solo, con i propri risparmi. Le caratteristiche dell’auto ideale per il neopatentato? Secondo oltre quattro su dieci non dovrebbe avere nulla di diverso dal mezzo classico, a conferma del desiderio per le matricole del volante di essere immediatamente equiparate ai driver “normali”, ma il campione restante indica alcune caratteristiche, utili per chi è alle prime armi: dovrebbe essere piccola e compatta (33%), facile da parcheggiare e dotata di sensori che aiutano nelle manovre (29%), nonché provvista di una carrozzeria resistente (22%). Se si guarda alle alimentazioni invece, la Gen Z guida principalmente auto a benzina (50%) e diesel (31%), e per il futuro sogna di fare altrettanto. Solo il 14% desidera l’ibrida e il 13% l’elettrica.

 

“La generazione post-millennial ha le idee chiare quando si parla di mobilità e dal nostro studio è emerso in maniera netta come l’auto contribuisca a soddisfare la loro ricerca di indipendenza e autonomia – ha dichiarato Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24 –. AutoScout24, da sempre vicino ai propri utenti, per rispondere alle esigenze dei nuovi driver ha introdotto un nuovo filtro di ricerca mirato a rendere immediata la scelta di auto per neopatentati. Grazie a pochi click sarà possibile visualizzare tutte le auto in offerta in linea con la normativa in vigore.”

 

CODICE DELLA STRADA E RESTRIZIONI: COSA PENSANO I GIOVANI NEOPATENTATI?

Seppur la maggioranza, con il 66%, si dica d’accordo con le restrizioni del codice della strada previste per i neopatentati, riguardanti limitazioni di potenza, di velocità e limitazioni per i livelli di tasso alcolemico, quasi quattro su dieci (38%) pensano che 3 anni siano troppi e che bisognerebbe ridurre la durata dei limiti, mentre ben il 29% valuta le norme eccessive.

 

LA CLASSIFICA DELLE PAURE PIÙ RICORRENTI

I giovani neopatentati sono sicuri di sé (58%), sentendosi tranquilli alla guida già dalle prime sterzate.
C’è però un 30% che soffre d’ansia e vive o ha vissuto i primi momenti su strada con qualche preoccupazione. Al primo posto delle fobie più ricorrenti per chi ha appena iniziato a guidare c’è la paura di non riuscire a parcheggiare, indicata dal 28% dei giovani della fascia 18-21 anni. A seguire, con il 22%, il traffico, colpevole di generare ansia soprattutto nelle ore di punta e al 19% la paura di investire i pedoni e di causare incidenti. Guidare da soli in auto disturba il 17% degli utenti, quasi quanto trasportare altri passeggeri e metterli in condizione di pericolo (15%) e guidare in autostrada (14%). Presenti anche la paura di perdersi (8%), l’attenzione per le condizioni climatiche (7%), la paura di non riconoscere la segnaletica ed essere multati (6%) e le condizioni visive e di illuminazione (5%), che possono influenzare la tranquillità nella guida.

 

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Fonte: Casteddu On Line

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