TV Ultra Hd per Natale?

La rincorsa tecnologica nel campo delle Tv sembra non avere mai fine. E' solo da qualche anno che abbiamo desiderato una bella Tv 42 pollici in Full HD che non vediamo l'ora di possederne una nuova Ultra HD. Le frontiere tecnologiche si abbattono e per noi si presenta il tema di capire, prima di acquistare.

Con l'HD Ready la risoluzione era di 720p, con il Full HD è diventata di 1080 ed ora siamo arrivati a 2160p il famoso Ultra HD. Questo significa che i pixel sono passati dai 1920×1080 del Full HD ai 3.840×2.160 dell'Ultra HD nello stesso spazio.

Se ti metti di fronte a due schermi di cui uno è Ultra HD e l'altro è Full HD, l'effetto wow è assicurato. Raddoppiando i pixel saltano fuori una quantità di particolari che avvicinano ancor di più l'occhio umano all'esperienza reale, ma non è semplicemente questo il punto di forza. Il livello di coinvolgimento diventa maggiore per effetto della incredibile gamma di colori che si accosta a questo maggiore numero di dettagli.

Il realismo viene magnificato da una gamma nettamente più ampia e vicina a quella che l'occhio umano può vedere nella realtà. Oltre a ciò bisogna aggiungere che la frequenza di refresh dell’immagine è anch'essa aumentata, scelta resa necessaria altrimenti ci saremmo trovati di fronte a schermi che laggavano, per usare un termine proprio dei videogiochi quando l'immagine risulta distorta per varie cause. La potenza di calcolo è incrementata per star dietro al maggior numero di pixel e alla nuova gamma colori.

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Ci sono i programmi da vedere in 4k?

Di buoni motivi ce ne sono abbastanza per passare alle Tv Ultra HD, ma occorre anche fare i conti con le programmazioni disponibili altrimenti non ce ne facciamo niente. La Tv a pagamento ha colto la palla al balzo per migliorare i propri sistemi. Da poco Sky ha lanciato il nuovo decoder SkyQ che permette di sfruttare i contenuti in 4k. La crescita sarà costante, probabilmente si partirà in maniera massiccia dallo sport per poi arrivare ai canali 4k persino per vedere un telegiornale, proprio come è accaduto per il full hd.

Ad oggi i programmi on demand rappresentano uno sbocco importante per chi vuole avere un acceso libero alla programmazione. La moda delle serie televisive, l'avvento di Netflix, e chissà cos'altro si affaccerà nel mondo dell'entertainment televisivo, ha radicalmente cambiato il modo di vedere la Tv. Per contro più c'è qualità nell'immagine più potenza di connessione servirà, e su questo fronte, lo diciamo da anni, siamo un po' indietro soprattutto fuori dalle grandi città dove bisogna arrangiarsi. Anche qui, la fibra avanza, speriamo un po' più in fretta.

Ma attenzione, all'orizzonte sta sorgendo un nuovo sole. E' l’8K, e si passerà da una definizione pari a 2.840×2.160 pixel, a ben 7.680×4.320 pixel. Dopo l'annuncio le dovute spiegazioni. E' una possibilità concreta, poiché la tecnologia è la stessa ma più evoluta. Per il mercato consumer però non ci siamo ancora perché costerebbe una fortuna. Come al solito la ricerca continuerà fino a che li vedremo spuntare tra qualche anno. Oggi i possiamo goderci il 4k ancora per molto tempo.

Una domanda sorge spontanea: ma a che distanza devo mettermi per vedere tutti questi dettagli?

Col vecchio tubo catodico si usava una distanza calcolata sulla diagonale dello schermo per un tot. Chi diceva per 3 e chi addirittura per 5. Con le Tv digitali i pixel contengono dettagli maggiori per via soprattutto delle sfumature di colore. Se aumentano i dettagli, per poterne usufruire dovrò avvicinarmi. E' come guardare fuori dalla finestra, ho bisogno di avvicinarmi un po’ per scorgere i fiori mossi dal vento. Di quanto? l'unità di misura è cambiata e dobbiamo rifarci all'altezza della tv. Da 3 volte si passa ad 1,5 volte l'altezza della Tv, e questo per godere dei dettagli. Il coinvolgimento aumenta di molto poiché l'occhio avrà un punto di focus e una visione laterale più importante.

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