Amsicora

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La Sardegna, politicamente parlando, è l’isola dei giochini. Si alternano al governo, ma siccome sono tutti diventati uguali fanno le spesse cose e dicono le stesse parole a parti invertite. Chissà perché il gioco più praticato è quello delle province: gli uni le riducono, gli altri le aumentano. E sempre annunciano la riforma come epocale, risolutiva dei mali dell’Isola!
Ora, a partita in corso, ecco l’entrata a gamba tesa del Governo. Stop alla riforma che porta a sei le Province e a due le Città Metropolitane della sardegna. L’esecutivo infatti ha deciso di impugnare la riforma degli enti locali con cui lo scorso aprile sono state incrementate le Province sarde, mentre alla città metropolitana   di Cagliari si aggiunge quella di Sassari. Ma presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, non ci sta, ppetto in fuori, annuncia battaglia: “Abbiamo intenzione di difenderci in sede di Corte costituzionale. Secondo lui la decisione del governo ha natura ideologica! E cosa poteva uscire di più banale da quel testone! Statuto alla mano.  Art. 43: “Le province di Cagliari, Nuoro e Sassari conservano l’attuale struttura di enti territoriali.  Con  legge  regionale  possono  essere  modificate  le  circoscrizioni  e  le  funzioni  delle  province,  in  conformità alla volontà delle popolazioni di ciascuna delle province interessate espressa con referendum”. Poche chiacchiere, per la modifica delle circoscrizioni provinciali, ci vuole la consultazione popolare. Di grazia, che c’entra l’ideologia?
Ma Solinas è irrefrenabile, ne spara l’una dopo l’altra, in un crescendo di corbellerie incredibile. Sentite questa. Siccome “la riorganizzazione degli enti locali faceva parte del programma elettorale “votato dai sardi” nel 2019, il governo non può impugnare la legge e - sembra di capire - la Consulta non può annullarla. Mai sentito uno svarione più grande! Eppure cazziate a livello regionale se ne sentono tante ed enormi| E ancora: siccome “ci sono migliaia di chilometri di strade provinciali in Sardegna“, “gli enti intermedi vanno mantenuti per svolgere quelle funzioni in modo efficace ed efficiente“. Ergo, più strade si hanno e più si è garantiti dalle impugnazioni del Governo e dagli annullamenti della Consulta! I km di strade nuovo parametro di legittimità costituzionale! Un nuovo cosituzionalismo si fa strada (proprio così!), targato Solinas. Oddio! Te bregungia!

References

  1. ^Carbonia. Autorità provinciali e amministrazione comunale sugli scioperi di gennaio. Le testimonianze dei sindacalisti. (www.democraziaoggi.it)
  2. ^Nessun commento (www.democraziaoggi.it)

Fonte: Democrazia Oggi

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