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 Presentazione del libro “Modo Proximo, voci dal nostro futuro” di Mauro Tuzzolino

Martedì 12 0tt0bre ore  18 - Sala Fondazione di Sardegna via S. Salvatore da Horta - Cagliari

Per poter partecipare alla presentazione è necessario inviare una mail con il proprio nome e cognome a:

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I posti a disposizione sono limitati e per partecipare è necessario essere in possesso del Green Pass.

  foto di Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco.

 

 

 

 

 

MAR, 12 OTT ALLE 18:00 UTC+02

 

 Fernando Codonesu, presidemte della Scuola di Cultura Politica, ha curato la presentazione del libro. Eccone uno stralcio rielaborato.

 

 Fernando Codonesu

Come Scuola di cultura politica Francesco Cocco abbiamo fortemente voluto questo lavoro. E’ un  progetto che abbiamo sostenuto fin dal primo momento con grande convinzione, quando Mauro Tuzzolino, socio di punta della nostra associazione, ne ha delineato le idee forza, i contenuti, le metodologie operative e i risultati attesi.
Per una Scuola come la nostra che intende contribuire attivamente alla formazione di una classe dirigente di cui c’è un bisogno sempre più evidente in questa fase storica e che rivolge la propria azione e attenzione ai giovani quali destinatari principali del nostro impegno politico, culturale ed educativo, questo progetto costituisce un ottimo punto di partenza e un convincente strumento di lavoro da utilizzare con orgoglio nel nostro agire quotidiano.
Modo proximo, come felicemente la chiama Mauro Tuzzolino nell’introduzione,  è una ricerca sociale di grande impegno, rilevanza e impatto.
Impegno creativo, ideale e organizzativo da parte del gruppo di lavoro, rilevanza per l’insieme dei dati che la ricerca fornisce e dei metodi utilizzati per leggerli, decifrarli e interpretarli compiutamente, per le risposte che dà non solo alle domande poste ma anche a quelle facilmente intuibili, e infine impatto per le influenze indotte o inducibili nei comportamenti degli adulti e nelle decisioni politiche e istituzionali, auspicate e sollecitate come ineludibili, prossime e future.Il titolo è già una rappresentazione simbolica in sé del messaggio della ricerca.
Infatti, diciamo modo proximo perché si tratta di un’esplorazione a tutto tondo dei mondi dei giovani nella pandemia, proximo perché vicino nello spazio e nel tempo, proximo perché riguarda il loro futuro immaginato, ma allo stesso tempo sempre vissuto al presente e, se mi è concesso, riguarda anche il nostro futuro e in prospettiva quello del mondo intero.
Una ricerca che si presenta come un raffinato mosaico dell’universo giovani, con indicate le tecniche e gli strumenti atti a comprenderne le relazioni, i pensieri, le idee, le ansie, le incertezze e i timori del vivere al tempo della pandemia, ma anche le aspettative e i progetti di futuro, la fiducia nelle istituzioni, non generalizzata ma selettiva, e una visione positiva di alcune di queste, prima tra tutte l’Europa, che travalica drasticamente ogni descrizione degli adulti su questa stagione della vita, quasi come se, a loro volta, non fossero mai stati giovani.
E’ un lavoro che ci soddisfa e fa ben sperare.
E’ un lavoro ben strutturato che può essere visto e letto come un percorso di un grande viaggio a partire dalla domanda “la pandemia sta cambiando il mondo?”.
Le struttura è articolata in sette sezioni che costituiscono altrettanti ‘luoghi tempo’ del viaggio: il campione dell’inchiesta, la didattica a distanza, percezioni ed impatto emotivo della crisi sanitaria, le relazioni e i linguaggi, il futuro, le istituzioni, proiezione di vita e pensieri di sintesi.
Un viaggio che ha termine con la voce dei giovani in presa diretta e che ci permette di guardare più fiduciosi nel domani.
Per un’associazione come la nostra, sull’onda della prima ricerca del 2020, è stato naturale assumere l’impegno diretto di questo nuovo lavoro per dargli un’impronta più durevole, stabile e con l’obiettivo di acquisire maggiori conoscenze dei cambiamenti in atto nella società.
Cambiamenti dello stile di vita, degli strumenti di comunicazione, dei linguaggi e dei metodi educativi e formativi. Certo conta la pandemia, ma soprattutto è la pervasività del digitale e la portata dei cambiamenti climatici in atto, per alcuni scienziati già irreversibili, con tutto quel che ne consegue a livello planetario, che si possono leggere in alcune parti della ricerca. Pervasività e conseguenze da cui scaturiscono timori e speranze, interrogativi in certi casi senza risposta, ma che fanno intravedere anche soluzioni e prospettive positive.
Per la realizzazione del progetto abbiamo partecipato al bando pubblico della Fondazione di Sardegna che ha contribuito al finanziamento di questo lavoro di ricerca, abbiamo cercato altri fondi trovando un riscontro nella Fondazione C.E. Giulini e ci siamo assunti l’onere, per noi rilevante data la nostra natura di associazione di promozione sociale autofinanziata, di completare il finanziamento del lavoro con fondi propri.
Abbiamo fondato la nostra scuola di cultura politica nel 2019 avendo per riferimento principale la nostra Costituzione e siamo fortemente impegnati con una molteplicità di iniziative nel creare le condizioni per il passaggio di testimone alle future generazioni.
Questa ricerca rappresenta una tappa di questo percorso e auspichiamo vivamente che i giovani coinvolti ne rappresentino le forze fresche e portino la linfa necessaria per l’allargamento della partecipazione politica.
I giovani imparano dagli adulti e dagli anziani, ma mai come in questo periodo storico è così vero il contrario: sono gli adulti e gli anziani che possono e devono imparare dai giovani.
Ecco, questa ricerca che abbiamo fortemente voluto ci dà una serie di strumenti che rendono possibile questo flusso bidirezionale di apprendimento che, a ben guardare, è l’essenza della vita e dell’esistenza di ciascuno di noi.
Molti vedono nei giovani i futuri professionisti, giuristi, ingegneri, funzionari pubblici, imprenditori, politici, amministratori eletti negli organi di governo comunali, regionali e nazionali, artisti …, appunto la classe dirigente tanto auspicata. Per una scuola come la nostra  è  importante stimolare riflessioni, proporre idee e progetti che implicano impegno, studio, sacrificio, passione e partecipazione; i giovani come cittadini per l’appunto e protagonisti della partecipazione politica in tutti i livelli decisionali.
E’ questo il senso del nostro impegno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco[1]

8 ottobre alle ore 10:14[2] ·

Vi aspettiamo martedì 12 ottobre alle ore 18:00 per la Presentazione del libro “Modo Proximo, voci dal nostro futuro”di Mauro Tuzzolino[3]

Mauro Tuzzolino[4] Claudio Onnis Arkadia Editore[5]

 

 

 

 

Fonte: Democrazia Oggi

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