Mario Corona, monserratino, antifascista, partigiano, sindaco comunista di Fucecchio

 Marco Sini

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Pubblicato con lievi modificazioni  il 29.11.2017

Fucecchio è una cittadina in provincia di Firenze di 24.000 abitanti. In questa città il 24 e 25 novembre del 2017 su iniziativa dell’Amministrazione comunale e della locale Sezione dell’ANPI, sono state promosse una serie di iniziative per ricordare Mario Corona, che era stato sindaco della città dal 1975 al 1980, con la presentazione della video intervista del 1991.
Mario Corona era nato a Monserrato il 19 settembre del 1916. Di famiglia contadina, dopo gli studi fa il contadino e poi il muratore. Il 1 ottobre del 1938 fu arrestato dall’OVRA (la polizia politica fascista), insieme ad Antonino Tinti e ad altri 16 giovani monserratini, come capo del Gruppo Sardista-Comunista Corona-Tinti e condannato a 5 anni di carcere da parte del TSDS (Tribunale speciale fascista).
Nella classificazione della Direzione della P.S. del Ministero degli Interni Mario Corona figura nel faldone “Ariani internati, ASG, b 53 fascicolo Mario Corona”.
In carcere da sardista diventa comunista e frequenta la scuola politica del carcere, studia economia industriale con Rodolfo Morandi, studia filosofia e lingue, francese e inglese. Dopo diversi trasferimenti carcerari, riesce ad evadere alla fine di giugno del 1944 e va a Santa Croce per contattare la Resistenza fiorentina e i dirigenti del PCI: diventa Partigiano, anzi un comandante partigiano “politico” e opera a Santa Croce e Fucecchio e poi a Firenze, partecipando attivamente alla Resistenza con ruoli dirigenti per conto del CNL di Empoli, curando la formazione dei giovani partigiani e coordinando un GAP (Gruppo di Azione Patriottica) in azioni di sabotaggio nei confronti dell’esercito tedesco.
Il 1 settembre del 1944 Corona è alla testa della formazione partigiana della Brigata Garibaldi che libera il Comune di Fucecchio e gli altri piccoli comuni del territorio del “padule di Fucecchio” il giorno prima dell’arrivo delle truppe americane.
Viene nominato Consigliere Comunale dal CNL e per conto del CNL è Commissario all’epurazione.
Si sposa con una ragazza del posto e a fine 1945 rientra in Sardegna a Monserrato. Nella primavera del 1946 è eletto consigliere comunale di Cagliari nella lista del PCI e svolge un ruolo dirigente nella Camera del lavoro di Cagliari.
Nel 1948 lascia definitivamente la Sardegna e dopo un breve soggiorno a Treviso come dirigente sindacale della CGIL, rientra a Fucecchio dove si stabilisce definitivamente, rappresentando anche la città nel Consiglio provinciale di Firenze. Nel 1975 è eletto sindaco. Corona muore nel 2004 a seguito dell’incendio del suo capanno nel padule di Fucecchio.
Mario Corona, a differenza di tanti altri antifascisti, partigiani e deportati sardi, ha raccontato direttamente la sua vicenda con scritti e con parole, e su Mario Corona hanno scritto e parlato altri, in Sardegna e in continente, specie in Toscana.
La sua storia è presente in una vasta bibliografia, di cui riassumo solo quella prodotta in Sardegna, parzialmente e in breve.
Corona ha scritto la sua autobiografia politica di anti fascista e partigiano, ed altro ancora, in uno dei suoi due libri “Ricordare non è peccato. 1938-1944: storia e vicissitudini di un condannato politico”. Il libro sarà pubblicato e presentato solo nel giugno del 2000 ma sicuramente è stato scritto moltissimi anni prima: nel primo volume del libro “L’Antifascismo in Sardegna” curato dal Prof. Manlio Brigaglia, uscito nel 1986, compare una anticipazione di “Ricordare non è peccato”, un capitolo a firma Mario Corona dal titolo “Con Antonino Tinti davanti ai giudici di Mussolini”. In questo stesso libro, sia nel primo capitolo “Per una storia dell’antifascismo in Sardegna” sia nel capitolo sulla cronologia degli episodi dell’antifascismo e degli uomini e donne sardi che ne sono stati protagonisti, compare il nome di Mario Corona associato alla retata del 1 ottobre 1938 del gruppo dei giovani antifascisti monserratini.
Nel 2° volume de “L’Antifascismo in Sardegna - Il Dizionario”, di Mario Corona compare la scheda segnaletica dell’OVRA e, nel capitolo scritto dallo storico Prof. Simone Sechi sui sardi nella “Resistenza e nella guerra di Liberazione”, il nome di Corona appare sia nella nota di ringraziamento del Prof. Sechi alle persone che hanno collaborato con lui per la stesura di quel capitolo, sia, nel resoconto sui sardi nella Resistenza in Toscana dove ci sono anche i nomi di altri tre partigiani monserratini che hanno combattuto in Toscana: Pinuccio Tinti, Raimondo Atzeni e Fausto Tidu.
Tra il prof. Sechi e Corona c’era stata anche una corrispondenza epistolare e telefonica propedeutica alla stesura di quel capitolo.
Di Mario Corona, di Antonino Tinti e della vicenda del gruppo degli antifascisti monserratini, prima dell’uscita del libro autobiografico di Corona e prima ancora della video intervista realizzata nel 1991, si occupa il documentario “La storia nel baule”, realizzato e proiettato dal circolo del cinema Nuovo pubblico di Monserrato.
In tempi più recenti, nel 2011, di Mario Corona e di quella storia di antifascismo monserratino ha scritto lo storico Prof. Alberto Vacca nel suo “La tela del ragno – l’OVRA in Sardegna” (da pagina 108 a pagina 128).
Inoltre, sulla base del libro “Ricordare non è peccato” di Corona e delle schede degli altri antifascisti e partigiani monserratini che come ANPI di Monserrato abbiamo fornito, è stata realizzata nel 2013 un’opera teatrale a cura di Rita Atzeri e il Crogiuolo: “La bianca pedala”, rappresentata più volte a Cagliari e a Monserrato, presso l’Istituto Industriale Scano e al Teatro Sant’Ambrogio. Nell’opera teatrale l’attore Fausto Siddi interpreta Mario Corona.
Nel libro patrocinato da ANPI Cagliari “Antifascisti, Partigiani e Deportati. Appunti di storie monserratine”, pubblicato nell’Aprile 2015 da CUEC in occasione del 70° della Liberazione, è ampiamente descritta la vicenda del gruppo Corona-Tinti sia in due paragrafi del Capitolo III “L’antifascismo monserratino dal 1924 al 1945”, sia nel capitolo che contiene la scheda dell’OVRA di Corona (e di altri 43 antifascisti monserratini), sia nel capitolo sulla partecipazione dei monserratini alla lotta di liberazione con una scheda specifica su Mario Corona partigiano.
Infine due anni fa Maurizio Orrù ha scritto un articolo sulla figura di Mario Corona su “Patria Indipendente”, la rivista dell’ANPI nazionale.
Nelle giornate che Fucecchio ha dedicato a Corona è stato proiettato il docu-film “Fidellinu Corona su Comunista, storia di un combattente per la libertà”. Il video, sotto forma di intervista intramezzata da foto e narrazioni storiche, nasce da una lunga intervista a Mario Corona realizzata a Monserrato, nel lontano agosto del 1991, durante un suo soggiorno estivo da Marco Asunis, Lino Ariu e Franco Montis per il Circolo del cinema “Nuovo Pubblico” di Monserrato. La video intervista è stata presentata a Fucecchio in diverse occasioni e sedi: Venerdì 24 novembre al mattino nell’aula del Consiglio Comunale alla presenza di amministratori e di alcune classi delle scuole medie, alla sera presso il Cine Teatro Pacini, con gli interventi di Marco Asunis, del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, del presidente A.N.P.I. provincia di Cagliari Marco Sini, del presidente provinciale A.N.P.I. di Firenze Luigi Remaschi, del presidente del Circolo del cinema “Nuovo Pubblico” di Monserrato Lino Ariu, uno dei curatori del video. Aveva concluso la serata il presidente della Sezione A.N.P.I. di Fucecchio Giovanni Cartolano.
Nella giornata di sabato 25 il film-intervista è stato proiettato al Liceo Checchi e presso il Centro Giovani “Sottosopra”. In questi due giorni come delegazione sarda abbiamo ascoltato dettagliate testimonianze, che in parte ignoravamo, sul suo ruolo di comandante partigiano e di animatore politico e guida delle lotte democratiche del dopoguerra in quel territorio. Abbiamo anche appreso della grande popolarità e della stima di cui godeva quando ha svolto la funzione di sindaco della città.
Nell’aprile 2019 una delegazione di ANPI e SPI di Cagliari con un gruppo di studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Scano di Monserrato, accompagnati dal Prof. Piero Carta, sono stati a Fucecchio e hanno incontrato il sindaco e i dirigenti ANPI visitando i luoghi dell’eccidio nazista del Padule di Fucecchio e della Resistenza di cui è stato protagonista Mario Corona.

Fonte: Democrazia Oggi

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