Amsicora

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Compagni e amici, anch’io, come ogni uomo, ho due o più personalità, voi no? Tendo a mostrare la faccia più affidabile, quella in cui sono scafato e smaliziato, poco propenso a sorbirmi le balle altrui; e l’altra faccia? Devo confessarvi che, invece, in cuor mio sono molto diverso, sono un credulone, un ingenuo sognatore. Penso che tutti siano tendenzialmente buoni. Per esempio, che Draghi sia il migliore, io lo credo. Sentendo il coro osannante dei media, confesso di aver pensato, a un certo punto, ch’egli abbia virtù miracolose. Lo so, forse, come accade agli umani in periodi difficili, desidero l’intervento di un deus ex machina, di un’entità superiore benefica e risolutiva; questo mio auspicio incondizionato mi porta, anche se non lo mostro, a visioni fideistiche, come quando si scioglie il sangue di S. Gennaro o lagrima la madonnina di Fatima. Ho pensato, per esempio, che SuperMario moltiplicasse i vaccini. In fondo, c’è chi moltiplicò il pane e i pesci. Ricordate? “Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini” Ora qui la folla è più grande e aspetta non pane e pesci, ma vaccini. E SuperMario che fa? Compie il miracolo. Eliminiamo, al momento, il vaccino di richiamo e raddoppiamo la prima somministrazione. Non è un miracolo questo? Direte, grazie, ma i vccini sono invariati nel numero. Certo, ma non nel beneficio, che è raddoppiato. Ora, se ci pensate bene, Conte, che aveva solo facoltà e poteri umani, non ci aveva pensato. Lui continuava a credere che si dovessero fare due vaccini a persona, il primo e poi il richiamo, dimezzando così l’immunizzazione.
E poi volete mettere la fermezza di Draghi. Così ferma che di più non si può! Avete visto al vertice europeo: ha detto nientemeno che le società produttrici dei vaccini devono rispettare i contratti! Che genialata! Direte, “pacta servanda sunt“  è un principio di diritto e di condotta più vecchio del cucco. D’accordo, ma avete visto come lo ha detto lui. Ha ipnotizzato tutti. Senza batter ciglio, gli intelocutori lo hanno fatto proprio. Le aziende devono rispettare tempi e quantità delle consegne secondo gli impegni sottoscritti. Niente scherzi o furbate!
Meno male che SuperMario c’è, ho pensato, tirando un sospiro di sollievo. Vedrete arrivare i vaccini a cascata!
Ma, ahinoi!, purtroppo, anche gli uomini di fede spesso vengono insidiati dal maligno. E’ un dato di fatto. Quante tentazioni ha subito S. Antonio Abate nel deserto! E prima ancora addirittura Gesu Cristo in Gerusalemme. Se le hanno subite loro, perché ne dovrei essere esente io? Ammetto, ogni tanto c’è qualcosa che mi turba e mi fa barcollare. Per esempio, quando il nostro Santo ha detto che, se i vaccini non bastano, non dobbiamo fare donazioni. Quell’ingenuo di Conte aveva sostenuto che il vaccino dev’essere gratuito e per tutti e ha lasciato intendere che l’Italia avrebbe contribuito a far sì ch’esso fosse assicurato anche ai poveri del mondo. Ora SuperMario frena, anzi revoca: i vaccini solo a noi, gli altri si arrangino! Che anche lui non creda nelle sue facoltà sovranaturali di moltiplicazione? Boh!?, tentenno. E ancora, s’insinua in me il maligno, quando il nostro eroe non dice quanto tutti noi capiamo, e cioè che una vaccinazione veloce e diffusa di milioni di uomini e donne richiede che si mettano in discussione i brevetti e si estenda la produzione al massimo. Che SuperMario veda in questi diritti un limite invalicabile? Più importante della vita di milioni di persone? Non voglio crederci. Sono le immancabili male arti di Lucifero su di me. Ma credetemi, io la fede la mantengo. Se ce l’ha fatta S. Antonio Abate, perché non ce la dovrei fare anch’io!

Fonte: Democrazia Oggi

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