Il Tar conferma la sospensione, ma Solinas insiste e reintroduce le limitazioni anticontagio[1]

Il Tar fa propria la valutazione del governo sulla situazione sanitaria e vede slealtà nella Regione sarda. Ma, di grazia, il ministero è stato leale coi sardi?

9 Ottobre 2020
Nessun commento[2]

Andrea Pubusa

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Nel post di ieri abbiamo visto che il Tar ha ritenuto d’individuare il punto debole dell’ordinanza Solinas dell’11 settembre scorso in punto di comptenza. Statale ha sentenziato il Giudice, ricostruendo il quadro normativo. Altra questione, strettamente connessa, la libertà di circolazione e soggiorno non limitabile con atto regionale.
Il Tar tuttavia non si limita a considerioni di natura giuridica entra in modo vistoso nell’esame dei presupposti di fatto e nega che la situazione-contagi fosse grave a settembre, non solo ma si avventura in una previsione: ragionevolmente - afferma - i contagi caleranno cessata la stagione estiva. Ora è principio base del giudizio amministrativo che il Giudice non può sindacare il merito amministrativo, ossia quella parte del provvedimento che la legge rimette all’amministrazione, ossia l’opportunità del provvedimento. Anche l’istruttoria rientra fra i poteri dell’amministrazione e solo se è lacunosa, incompleta o peggio mancante può integrare un vizio che mette capo all’annullamento. Non può l’amministrazione incidere nella sfera giuridica dei cittadini senza conoscere puntulmente la situaziome. Nel caso Solinas il Tar non sembra tanto ritenere la istruttoria mancante o lacunosa, sembra pensare piuttosto che Solinas sia incappato in un “errore di fatto”, ossia abbia ritenuto esistente un fatto inequivocabilmente inesistente oppure abbia travisato i fatti. Ma in tutta onestà può dirsi che la diffusione della pandemia d’estate in Sardegna sia un’invenzione, senza base reale? I numeri sono indiscutibili e indiscutibile è la diffusione territoriale in zone e comuni dove neanche nel periodo più critico della pandemia a livello nazionle si registravano casi? E ancora si può dire che Solinas abbia travisato i numeri e l’estensione dei contagi. Ed ancora può il Giudice fare una previsione, peraltro in controtendenza rispetto agli esperti del settore che paventavano una ripresa dei contaggi dopo l’estate proprio in considerazione della circolazione estiva delle persone?
Certo nel contesto del ragionamento del Tar queste sono considerazioni di contorno. Per la sospensione e l’annullamento l’incompetenza (giuridicamante intesa) dell’autorità regionale basta e avanza. Ma la questione ha un risvolto politico. Quella valutazione del Tar è stata anche del Governo. Ed è stata in capo al governo gravemente e colpevolmente sbagliata. Il Tar invoca il principio della leale collaborazione Stato/Regione, lamentando una mancanza della Regione sarda in questo delicato rapporto. Ma è eccessivo affermare il contrario? A fronte dei dati provenienti dalla Sardegna non era più ragionevole al fine di tutelare la salute dei sardi introdurre qualche controllo all’ingresso? E’ stato più appropriata una disciplina di piena liberalizzazione degli ingressi, favorendo la diffusione dei contagi per “importazione” che stanno alla base dei dati attuali.  E delle nostre (degli infigeni intendo) preoccupazioni per un virus che ora gira fortemente e prima quasi non c’era. La verità è che il ministro Boccia si è preoccupato più di non scontentare i continentali del centro-nord che tutelare i sardi pelliti. Anche questa è mancanza di leale collaborazione, anzitutto culturale, e gli esiti attuali lo provano incontestabilmente. Ho avuto la sensazione in questi mesi che la considerazione dei sardi nelle alte sfere sia scarsa e che la Sardegna più che come comunità di persone sia vista come una espressione geografica su cui ogni incursione è ammissibile.

References

  1. ^Il Tar conferma la sospensione, ma Solinas insiste e reintroduce le limitazioni anticontagio (www.democraziaoggi.it)
  2. ^Nessun commento (www.democraziaoggi.it)

Fonte: Democrazia Oggi

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