Amsicora

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La potrei buttare in mafia, frodi al fisco, truffe ai danni della giustizia, bunga bunga, bagasce, ma non lo faccio. Mi piange il cuore parlare di queste volgarità con voi, gente impegnata e di pensiero. Non ne parlano del resto neppure i politici e gli intellettuali nei grandi giornali, in TV e nei talk show. Berlusconi non  è stato sommerso da una generale risata o meglio da una pernacchia alla Totò. “E’ solo divisivo”, dice il PD. Oddio! Per questo solo non è votabile.
E allora, bella gente, cosa voglio dirvi? Di cosa desidero parlarvi? Ecco il punto: secondo voi, se un foglio è bianco, può il legislatore dire che è nero? E se lo dice in un articolo di legge, quel pezzo di carta è bianco o è nero? O un’oliva, bella grande di tipo spagnolo o sudamericano, se il legislatore dice che è una supposta ottima e di facile soluzione (messa nel posto giusto, ovviamente) per la cura del raffreddore, voi la mettete immediatamente dove sapete? E se il legislatore vi dice che il fico d’india è come una bella albicocca e lo potete mettere nel palato e divorare in un sol boccone, voi lo fatte, convinti che le fastidiose spinette della opuntia scompaino perché è stato stabilito dal parlamento con la forza della legge?
Ma che cavolate son queste, direte, abbian da fare… e tu ci fai perder temo con queste frivolezze? Abbiate pazienza, anime belle, come sospettavo, spesso non siete molto acuti, anche se …siete sempre cari e combattivi. Vi sto parlando di una questione centrale del rapporto verità/autorità, o se preferite, tra scienza e autorità, una questione che ha attraversato i secoli. Ma è finita da un pezzo, obieterete, perché attardarci ancora? Ma siete sicuri? Bah, io non direi. Gallileo è stato riabilitato qualche decennio fa, l’ho letta io sul giornale la bella e tanto attesa notizia. E su cosa si basava la sua condanna? Sul fatto che l’autorità affermava che il sole ruotava intorno alla terra e non viceversa, come mostravano gli scienziati. Cioè era l’autorità a fare la verità e non ad assumerla. Cose vecchie? E la storia che Saddam dal lontano Irak stesse per invadere gli USA? Una bufala superspaziale diventata verità per la parola di Powell e di Blair? Verità tragica con guerre, distruzioni, morti, lutti. E che Bin Laden dalle grotte dell’Afghanistan stesse minacciando il territorio a stelle e strisce? Parola di quel brav’uomo di Cheney. Lotta per la democrazia, esportazione della libertà! Guerra umanitaria! Verità imperiale!
Basta! Sento urlare basta! E basta sia. Avete ragione, la sto tirando per le lunghe. Mi taccio. Ma vorrete ammettere che affermare per voto parlamentare che Ruby è la nipote di Mubarak, non le toglie l’essenza vera, per dirla elegantemente, latinamente, di scortillum. E non diviene una verginella neanche se una tal Casellati, donna, papabile, lo ha confermato col voto in parlamento e in diretta Tv? E allora che dire per chiudere questa parentesi filosofica? Chi da tutto questo non viene indignato e ci sta, senza tante discussioni, si metta nel palato un bella e grossa opuntia ficus indica come se fosse una liscia, succosa e gustosa albicocca, oppure, meglio, se la metta direttamente in c… come se fosse neanche una ulivella sarda, ma una minuscola benefica supposta antinfluenzale. Suvvia! Tranquillamente, serenamente. Dai! dai! Forza!

Fonte: Democrazia Oggi

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