Amsicora

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Chissà cosa si aspettava il trombettiere da Giuseppe Conte. Un intervento tutto incentranto su di lui, sulle sue gesta. Poco importa se per l’impossibile (riportarlo alla ragione), o per attaccarlo. A lui, in fondo, non interessa il merito del discorso, interessa solo che si parli di lui, che compaiai in TV ad ogni ora.
Cosa ci si poteva attendere da un egocentrico? Lui riconduce e subordina a sé ogni cosa, prescindendo dall’esistenza di altri punti di vista e di riferimento. Per lui non esiste la realtà, i milioni di italiani in crisi, esiste solo il suo giochino. Scassare e poi scassare ancora e poi compiacersi con se stesso delle macerie. “Quante ne ho fatto!“.  O, se preferite, lui ha un culto innaturale o patologico della propria persona. E’ un narciso. Ha scelto se stesso come oggetto d’amore, come un bambino. Si appaga delle sue gesta, delle sue trovate, anche se destano un vaffa generale. Ma delle reazioni a lui poco importa, lui tende a esaurire il mondo nella esclusiva considerazione ed esaltazione di sé stesso. L’importante è che se ne parli in TV. Che gioia per lui vedersi per 5 ore al giorno nel piccolo schermo!
E allora, secondo voi, Renzi si è rabbuiato per la porta sbattuta in faccia o perché Conte, nel chiuderla, non l’ha nemmeno citato?
Il trombettiere ha dimenticato quel “Enrico stai sereno“, che mostra tutto il suo vuoto etico e la sua inaffidabilià. E crede che, poiché lo ha dimenticato lui, lo abbiano scordato tutti. Dev’essergli suonato strano quel: “Non si può cancellare quel che è accaduto, il venire a mancare di quella fiducia reciproca che è condizione imprescindibile per andare avanti. Si volta pagina”. Nessun replay: prima scassi e poi pretendi di aggiustare, in una visione cinica della politica: “ti servono i miei voti, ergo faccio le giravolte più spericolate, senza paura di sanzione“. E se invece la sanzione arriva e nella forma più severa, sotto forma di una pedata, ferma e perentoria? Niente paura! Il nostro continuerà a imperversare, inventerà nuovi teoremi, farà nuove piroette e si aspetterà nuove interviste e grande visibilità mediatica. In fondo si accontenta di poco: vedersi in TV. Il tragico è che crede d’essere Napoleone. Ma non morirà in un’isola lontana in mezzo all’oceano. No, lui, come Narciso, innamorato della sua stessa immagine, morirà cadendo nello specchio d’acqua in cui la sua faccia è riflessa. Insomma, morirà ancora di TV, come nel 2016. Noi siamo affranti alla sola idea! Ma siamo rassegnati. Requiescat in pace. Amen!

References

  1. ^Distruttori? Costruttori? O distruttori/costruttori della stessa cosa? (www.democraziaoggi.it)
  2. ^Nessun commento (www.democraziaoggi.it)

Fonte: Democrazia Oggi

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