Amsicora

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Ormai il trombettiere è come un pugile suonato, quando parte all’attacco, tanto strepito, magniloquenti proclami, ma poi immancabilmente perde. Ha perso anche stavolta, perché l’astesione, che poi al senato non è per regolamento voto contrario, è stata la sua via di fuga per non veder scappare buona parte del gruppo. Conte una maggioranza debole aveva al senato e tale rimane. Tuttavia, la destra viene tenuta a bada, e, dunque, il risultato più importante è raggiunto.
Ma ci si chiede con ansia: Conte è più forte o più debole? Opinionisti perdigiorno, nei talk show inutili e ripetitivi che ci assediano, s’interrogano, falsamente preoccupati, sullo stato di salute del governo. Immune o passibile di malattia ferale? Nè l’uno nè l’altro; come prima, tutto è rimesso all’azione dell’esecutivo. Banalmente, sarà più forte se farà bene, sarà più debole se, anziché occuparsi del Paese, si occuperà di organigrammi e perderà il suo tempo in deteriori tatticismi. La scoperta dell’acqua calda!
Ma, insomma, noi democratici,ormai abituati ad ogni maltrattamento degli avversari e degli amici, dobbiamo essere ottimisti o pessimisti? Bah, cari miei, nè l’uno nè l’altro. Dopo tutto quello che abbiamo visto, vissuto e sofferto, ci sono buoni motivi per pensare che la destra può vincere, non per meriti propri, ma per l’incapacità di questa maggioranza di sviluppare una politica coraggiosa di profondo cambiamento del paese. Non si dice che la pandemia ci ha rivelato le nefandezze del modello globale e ci indica le vie della trasformazione del mondo?  Ecologia, lotta alle diseguaglianze, più lavoro, diritti e più democrazia. Tutto chiaro finalmente! Ma ci sono molte buone ragioni per credere che la destra non vincerà e, tuttavia, si continuerà a galleggiare senza slanci in avanti e senza clamorosi passi indietro. E sapete perché? Perché la destra mondiale con Trump in testa ha mostrato una tale indaguatezza al ruolo di governo da spaventare anche molti strati e settori moderati.  In fondo, queste istituzioni, maltrattate, non si muovono a dovere, sono lente e inceppate, immobili ancorché in mano alle forze cosiddette democratiche, ma son pur sempre meglio di istituzioni strumento delle bizzarrie di personaggi privi del buon senso comune. Lo stress a cui Trump ha sottoposto le istituzioni USA sono senza dubbio lo spauracchio verso avventure di destra anche in altri paesi. In Italia, ad esempio, alla lunga si capisce che i luoghi comuni reazionari e razzisti di Salvini sono più pericolosi della melina di Conte. E la Meloni? Sembra sempre una che fa la parodia di se stessa e non viene da prenderla sul serio. E il trombettiere? Dove vorrebbe portarci il trombettiere? Forse neanche lui lo sa, ma la gente non si fida, lo teme. L’Europa certo è stata ingiusta e lo è ancora, ma Ursula Gertrud von der Leyenn è sempre meglio dei vari Orban e Salvini. La Merkel piace, e dà affidamento più di tutti gli altri. Tutti vorrebbero averne una in patria. Moderata, ma non matta!
Insomma, compagni ed amici, più osservate le cialtronerie di Renzi, le solite cose di Salvini e Meloni, le recite con lo stesso copione di Tajani e capite perché Conte è così popolare. La gente, disperata e impaurita per il covid e la crisi senza precedenti, pensa che sia l’unico pieno di buon senso e di mitezza sulla piazza. E poi, udite, udite!, non ruba! Non scappa con la cassa!
I problemi rimangono e si aggravano. La capacità di risposta - ammettiamolo - è bassa, ma un po’ di sano buon senso e un pizzico di galateo istituzionale fanno la differenza. Una enorme differenza! Lasciate da parte le grandi speranze, la gente si accontenta di non vedere al governo dei folli. Che so io? Una come la Moratti, che, da neo assessora di Milano, dice, senza vergogna, che i lombardi devono avere più vaccini perché producono di più. Non avere governanti svitati sembra poco, ma - a pensarci bene - è molto. Il massimo. Dunque, lunga vita a Conte, mite e garbato come un democristiano del buon tempo andato!

Fonte: Democrazia Oggi

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