Referendum: vince il SI’. Apriamo una stagione per l’attuazione della Costituzione

Rossana Rossanda[1]

21 Settembre 2020
Nessun commento[2]

Andrea Pubusa

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In cuor mio ho sperato fino all’ultimo nella vittoria del NO. Ma tanti erano i segnali di segno contrario. Lasciamo da parte i cosiddetti partiti, che contano poco o niente, c’erano altri fattori ben più rivelatori degli orientamenti generali. Anzitutto una parte del costituzionalismo alto si è espresso per il SI’. Zagrebelsky, Carlasarre, l’ex presidente della Corte costituzionale Onida  ed altri hanno benedetto il taglio, mentre in passato sono stati la punta di diamante del NO. Questo mutato orientamento ha convinto l’elettorato democratico che la riduzione del numero dei parlamentari non è fonte di pericoli sul piano democratico. La revisione poi si configurava come un emendamento specifico non come una modifica pervasiva della Carta. Ancora sia il PCI sia due eminenti giuristi democratici come Stefano Rodotà e Gianno Ferrara avevano begli anni ‘80, quali esponenti della “Sinistra indipendente”, presentato una proposta di legge simile a questa con l’aggiunta dell’introduione del monocameralismo. Un ruolo lo ha giocato anche Conte, tenendosi in disparte, mentre Berlusconi e Renzi si erano proposti come i presentatori del progetti del 2006 e del 2016. Anche questo ha eliminato la paura di una riforma dall’alto in chiave autocratica.
Questa analisi nulla toglie alla giustezza delle ragioni del NO, ma occorre guardare avanti. C’è un parlamento più efficiente? Bene apriamo allora la stagione dell’attuazione della Carta: in essa e nei suoi principi c’è un programma di governo per più legislature: lavoro, diritti individuali e sociali (sanità e scuola anzitutto), e uguaglianza, uguaglianza e ancora uguaglianza. Subito una legge elettorale proporzionale. Questo è il fronte che il Coordinamento per la democrazia costituzionale aprirà su scala nazionale e su cui anche noi come Comitato d’iniziativa costituzionale e statutaria (COSTAT) di Cagliari ci impegneremo con decisione. Su questo programma può anche ricomporsi il fronte progressista diviso fra NO e SI’.

References

  1. ^Rossana Rossanda (www.democraziaoggi.it)
  2. ^Nessun commento (www.democraziaoggi.it)

Fonte: Democrazia Oggi

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