La scuola e la pandemia

Rosamaria Maggio

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LEGGO IN QUESTI GIORNI DI TUTTO E DI PIU’ SULLA SCUOLA E SUL MITO DELLA DIDATTICA A DISTANZA.
E’ STATO SCRITTO MOLTO  SULLA NOTA MINISTERIALE, DI INCORAGGIAMENTO ANCHE ALLA VALUTAZIONE A DISTANZA. NON VOGLIO ENTRARE SU QUESTIONI AFFRONTATE DA TANTI COLLEGHI IN MODO ESAURIENTE E NON VOGLIO RIPETERMI.
VORREI INVECE RAGIONARE SUI NUMERI.
IN ITALIA CI SONO PIU’DI 8.000.000 DI STUDENTI
OLTRE 800 MILA DOCENTI E 200.000 DIPENDENTI FACENTI PARTE DEL PERSONALE ATA
STIAMO PARLANDO DI OLTRE 9 MILIONI DI PERSONE. A CUI VANNO AGGIUNTI 170 MILA PRECARI RIMASTI SENZA INCARICO.
NON SAPPIAMO QUANTO IL COVID19 ABBIA COLPITO IL PERSONALE SCOLASTICO DI RUOLO E NON.
SAPPIAMO CHE I POSITIVI  AD OGGI 30 MARZO  MARZO  SONO IN ITALIA OLTRE 97 MILA, MA SI STIMA CHE POTREBBERO ESSERE 10 VOLTE DI PIU’ CIOE’ 970 MILA ,IL CHE  VORREBBE DIRE CHE MEDIAMENTE  QUASI OGNI 10 STUDENTI UNO POTREBBE AVERE UN FAMILIARE POSITIVO O  AMMALATO O DECEDUTO.
NON PUO’ ALTRESI’ TACERSI IL FATTO CHE MOLTI  STUDENTI SONO FIGLI DI LAVORATORI PRECARI, STAGIONALI E IN NERO CHE, DEVONO FARE I CONTI  OLTRE CHE ,CON LA PANDEMIA, ANCHE CON IL DRAMMA DELLA DIFFICOLTA’, SE NON IMPOSSIBILITA’, DI PROCURARE ALLA FAMIGLIA   I BENI DI PRIMA NECESSITA’. E’ DI IERI UN PROVVEDIMENTO URGENTE CHE DOTERA’ I COMUNI DEGLI STRUMENTI PER AFFRONTARE ANCHE QUESTA EMERGENZA COLLATERALE …E QUESTO MI RIMANDA IMMEDIATAMENTE A QUEI BAMBINI E RAGAZZI CHE ,COME PRIORITA’ ,AVRANNO QUELLA DI VEDERE QUALCOSA IN TAVOLA.
PENSARE QUINDI DI PORTARE AVANTI LA DIDATTICA A DISTANZA ANCORCHE’ FOSSE POSSIBILE E PERTANTO  OGNI STUDENTE POTESSE ESSERE RAGGIUNTO TECNOLOGICAMENTE, E’ PURA UTOPIA.
ANCHE IL PROTOCOLLO FIRMATO TRA MIUR E  RAI CHE POTREBBE FARCI IN PARTE RISOLVERE IL PROBLEMA DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI CHE NON HANNO CONNESSIONE INTERNET  E PC , POTREBBE ESSERE UNA PARZIALE SOLUZIONE, MA OCCORREREBBE RIEMPIRE  DI CONTENUTI ADEGUATI LE VARIE TRASMISSIONI TELEVISIVE, DIVISE PER ORDINE DI SCUOLA E PERCORSI CURRICOLARI DIVERSI. CIONONOSTANTE NON SI POTREBBE IGNORARE IL DRAMMA CHE MOLTISSIMI STUDENTI, DOCENTI E PERSONALE DELLA SCUOLA STANNO VIVENDO, PERCHE’ TOCCATI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE DALLA PANDEMIA.
VOGLIO DIRE CHE STUDENTI E DOCENTI POTREBBERO AVERE IN FAMIGLIA QUANTO MENO UN PAZIENTE POSITIVO SE NON PEGGIO, IL CHE MI PORTA AD IPOTIZZARE CHE IN CERTE CIRCOSTANZE SIA DAVVERO IMPOSSIBLE SEGUIRE PROFICUAMENTE E SERENAMENTE ALCUNCHE’ A DISTANZA.
PENSO CHE IL MINISTRO POSSA E DEBBA INCORAGGIARE TUTTO CIO’ CHE SI PUO’ FARE, ANCHE CON ATTIVITA’ ATTRAVERSO LA TV, COINVOLGENDO L’ASSOCIAZIONISMO PROFESSIONALE E DISCIPLINARE, SOCIALE, AVENDO  BEN CHIARO CHE  TUTTO CIO’ CHE SI POTRA’ FARE SARA’ MEGLIO DI NIENTE, ANCHE SOLO PER FAVORIRE IMPORTANTI CONTATTI  SCOLASTICI FRA STUDENTI, DOCENTI E STUDENTI, SENZA DIMENTICARE CHE QUESTA NON E’ SCUOLA E CHE MOLTI NON SARANNO RAGGIUNGIBILI E COINVOLTI ANCHE PERCHE’ MAGARI STRAVOLTI DA DRAMMATICHE VICENDE PERSONALI E FAMILIARI.  ANCHE DI QUESTI CASI DOVRA’ OCCUPARSI LA SCUOLA NEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO. DEGLI EFFETTI TRAUMATICI CHE TUTTO CIO’ LASCERA’ IN OGNUNO DI NOI E QUINDI ANCHE SUGLI STUDENTI.
LA CHIUSURA DI QUESTO DRAMMATICO ANNO SCOLASTICO, GLI ESAMI DI FINE CICLO, POTRANNO ESSERE OGGETTO DI UNA NORMAZIONE STRAORDINARIA, CONDIVISA IN PARLAMENTO DA TUTTE LE FORZE POLITICHE, CHE REGOLAMENTI IN MODO STRAORDINARIO LE FATTISPECIE. POTRA’ FARSI RIFERIMENTO ALLA NORMAZIONE PER LE ZONE TERREMOTATE O ANCHE A QUELLA APPLICATA DURANTE IL SECONDO CONFLITTO MONDIALE (NEL 1943 LE SCUOLE SON STATE  CHIUSE E GLI ESAMI DI STATO SOPPRESSI).
NON C’E’ NULLA DI IMMORALE NE’DI PEDAGOCICAMENTE INADEGUATO A PENSARE CHE SOLUZIONI ESTREME STRAORDINARIE AFFRONTINO SITUAZIONI DEL TUTTO STRAORDINARIE.
AUGURIAMOCI DI RIPRENDERE PRESTO LA NOSTRA VITA NORMALE, MA CI VORRANNO MESI.
IN OGNI CASO, DI FRONTE AD UNA CATASTROFE DI QUESTE DIMENSIONI, MONDIALE APPUNTO, CHE COSA SONO ANCHE 6 MESI DI TOTALE BLOCCO DELL’ATTIVITA’ SCOLASTICA ORDINARIA’? CHE COSA SONO NEL BILANCIO DELLA VITA DI UNA PERSONA?
CI DICIAMO CHE QUSTA ESPERIENZA DEVE CAMBIARE In MEGLIO OGNUNO DI NOI E CHI CI GOVERNA.
PENSIAMO CHE I NOSTRI RAGAZZI NON SARANNO CAMBIATI, MATURATI DA UNA ESPERIENZA DI QUESTE DIMENSIONI?
ABBIAMO SPRECATO FIATO A DIRE CHE LA SCUOLA ERA LONTANA DALLA REALTA’, CHE I RAGAZZI DOVEVANO FARE ESPERIENZA DI VITA REALE.
SIAMO STATI ACCONTENTATI.I RAGAZZI ANCORCHE’ COSTRETTI, VIVONO 24H SU 24 CON LE LORO FAMIGLIE COME NON MAI, NE RESPIRANO LE ANSIE E LE PREOCCUPAZIONI, NE CONDIVDONLE SRATEGIE DI SOPRAVVVENZA . PENSIAMO CHE TUTTO QUESTO NON LASCERA’ LORO QUALCOSA?
QUALCOSA DI INEDITO FORSE INSEGNERA’ LORO A SCEGLIEREE FRA COSE IMPORTANTI E NON.
QUALCUNO PROVERA’ IL DESIDERIO DI ANDARE A SCUOLA E CHE LE PORTE DI QUEL LUOGO A VOLTE APPENA SOPPORTATO SI RIAPRANO.MA NON SARANNO ROSE E FIORI.PENSO CHE OCCORRERA’ PREDISPORRE DEI PIANI DI RECUPERO NON SOLO CULTURALI .
BISOGNERA’ FAR FRONTE ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA DEI PIU’ DEBOLI, DEI PIU’ SOLI CHE RIMANGONO SENZA TUTELA DURANTE LA PANDEMIA.
ECCO, TUTTO QUESTO IMMAGINO E NON RIEMPIAMOCI LA BOCCA DI MAESTRO MANZI E DON MILANI, SE NON SAPPIAMO ATTINGERE DAVVERO DAI LORO INSEGNAMENTI.
IL MAESTRO MANZI, CHE IN TEMPI NON DI PANDEMIA AVEVE PREDISPOSTO PER LA VALUTAZIONE UN TIMBRO CHE IMPRIMEVA SULLE PAGELLE LA DICITURA “FA QUEL CHE PUO’.QUEL CHE NON PUO’ NON FA”, FU SOSPESO DALL’INSEGNAMENTO.
CON QUESTO NON VOGLIO DIRE CHE ABBIAMO BISOGNO DI EROI ANCHE PERCHE’, COME DICE PAPA BERGOGLIO IN QUESTO MOMENTO “NESSUNO SI SALVA DA SOLO”, MA FORSE FRA DOCENTI CI VUOLE MENO ASSERZIONE ALLE IMPROVVISATE NOTE MINISTERIALI E PIU’ ATTENZIONE E RIFLESSIONE SUL PROPRIO MANDATO COSTITUZIONALE.

Fonte: Democrazia Oggi

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