Cosa prevede la “Carta de Logu” per i continentali che dovessero infettarci?

Amsicora

  image

Cari continentali che siete venuti nella nostra isola ospitale in vacanza-virus o virus-vacanza, a voi è destinato questo scritterello, apparentemente pungente, in realtà amichevole. Credetemi non possono, per mia natura e per la mia  fede democratica, essere contro di voi, ma la vostra condotta non è accettabile. E allora? Allora, in Toscana il presidente ha fatto un’ordinanza per indurvi a tornare a casa, io, da sardo, a voi applicherei la Carta de Logu della nostra amata giudicessa Eleonora. La Carta de Logu? Cos’è mai?, direte voi, convinti che qui si sia vissuto come nella giungla fino a poco tempo fa? La Carta de Logu è un codice in lingua sarda del Giudicato d’Arborea[1], che fu promulgata, nella sua prima versione, da Mariano IV d’Arborea[2], poi aggiornata ed ampliata dai figli Ugone III[3] ed Eleonora[4] verso la fine nel XIV secolo; è rimasta in vigore fino a quando venne sostituita dal Codice feliciano, del massacratore di patrioti sardi e non solo, Carlo Felice, nel 1827.
Voi obietterete, ma a quei tempi i virus e la loro diffusione non erano conosciuti, ergo Eleonora nulla poteva dire sul caso. Sì, questo è vero. Ma il codice di Eleonora si può attualizzare. Interpretazione storico-evolutiva? Certo, un po’ forzata, ma ci provo. Siccome allora i virus non erano conosciuti, si può interpolare l’art. V, che  punisce l’avvelenamento, ossia si occupa di colui che provoca la morte o l’infermità di una persona, uomo o donna, mediante la somministrazione di sostanze tossiche o di un veleno. “De chi darit, ovver fagherit dari ad alcuna persona tossigu, ovvero venenu“, questa la rubrica dell’articolo. In fondo chi, come voi, dal nord Italia viene da noi senza motivo valido, lavorativo o altro, e si trattiene in violazione del decreto Conte, sa che può infettare altri sardi, diffondere l’epidemia, uccidere o far del male a uno o più sardi, all’intera natzione sardesca. Ma chissene… avete pensato voi, furboni, nel prendere la nave o l’aereo per scappare da noi. E allora, continentali di tutto il settentrione e di tutte le bandiere, che, a ben vedere, siete venuti qui in combriccola, con provviste, auto e caravan, manifestando poco rispetto e un non molto celato razzismo, come i sabaudi dei tempi di Giommaria che consideravano i noostri avi “sardi molentis“,  somari, ecco a voi dico, solennemente, cosa prevede  per i malfattori come voi il più longevo codice del mondo, un monumeto alla civiltà giuridica, la Carta de Logu della nostra amata giudicessa Eleonora.
Cosa sanciva, dunque, per gente come voi la Carta? E’ molto semplice e chiaro: se l’infettato muore, chi ha propagato il virus “si est homini cussu, chi hadi fattu su dittu mali, siat infurcadu, ch’indi morgiat; e si esserit femmina sia arsida, e non campit pro dinari alcunu“. Traduzione per lumbard e dintorni:  “s’è uomo quegli, che ha fatto detto male, sia inforcato, che ne muoja, e se fosse donna sia arsa, e non campi per danaro alcuno“. Quindi, attenti!, nessuna conversione in pena pecuniaria: forca per voi maschi, rogo per voi femmine.
E se l’infettato non muore? “E se colui, a chi se gli desse detto tossico, ovvero veleno, non ne morisse, nè ne avesse mancamento nella persona, siagli tagliata la mano  destra, e per danaro alcuno non iscampi, che non gli sia tagliata“; testo originale: “siat illi segada sa manu destra, e pro dinari alcunu non campit chi nolli siat segada“.
E i complici, ossia l’allegra brigata di famigliari o amici, amiche, amanti e simili scesi festosamente  insieme a voi in terra sarda? “Et in su simili  siat condennadu cussu, chi si accattarit in culpa, et in consentimentu di tali casu…“. “E nel simil modo sia condannato quegli, che si trovasse in colpa, ed  in consentimento di tal caso“.
Non basta, amici e amiche scesi chiassosameente dal Nord. Ci sono anche i danni? Certo, Eleonora ha pensato a ogni cosa. “E intendesi, che quegli che avrà commesso detto maleficio, paghi, e pagar debba le spese, mancamenti, danni, ed interessi, che avrà avuto, ed incorso colui a chi fosse dato quel veleno“. E come stabilire il risarcimento? Niente paura donna Eleonora ha pensato anche a questo. Consulenza tecnica d’ufficio! Per stabilire le spese per medici e medicine ed altre cure necessarie sarà nominato un collegio tecnico, precisamente il danno sarà quantificato “a provvisione de duos o tre bonos hominis elettos per sa Corti“.
Amici e amiche settentrionali calati con sentimenti negativi, sentite a me: finché siete in tempo, torrei de abui seis benius, tornate donde siete venuti. Chiedervi di chiedere scusa, capisco che è troppo! Per il resto, amici come prima.

References

  1. ^ Giudicato d'Arborea (it.wikipedia.org)
  2. ^ Mariano IV d'Arborea (it.wikipedia.org)
  3. ^ Ugone III (it.wikipedia.org)
  4. ^ Eleonora d'Arborea (it.wikipedia.org)

Fonte: Democrazia Oggi

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per info e segnalazioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.




Radio Fusion

Pizzeria da Birillo

Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie

sconti amazon