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Oggi a Cagliari Mostra e Spettacolo contro la violenza sulle donne: ogni 72 ore un femminicidio

Madri della Costituzione - Mostra e spettacolo a Cagliari

Oggi, ore 18: Mostra sulle madri costituenti  - 0re 19,30 Spettacolo teatrale “Le ceneri di Atilia” di Clara Murtas (ingresso libero)

Giornata contro la violenza sulle donne
Cagliari via S. Domenico n. 10  -

Organizzano : ANPI, COSTAT,  Ass. Terra Battuta

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Lotta sacrosanta quella di oggi contro la violenza sulle donne. E’ un vero massacro! Le vittime della violenza di genere sono italiane nell’80,2% dei casi, e gli autori sono italiani nel 74% dei casi

  La manifestazione di Non Una Di Meno a Roma © ANSA

 

 

 

 

 

 

‘Contro la violenza, la rivolta!’. La lotta delle donne (e non solo) nelle strade delle pricipali italiane in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne di oggi.
I dati delle violenze hanno ormai raggiunto livelli impensabili: ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona conosciuti, solitamente il partner; 3 femminicidi su quattro avvengono in casa; il 63% degli stupri è commesso da un partner o ex partner. “La violenza - sostengono da ‘Non una di Meno’ - non ha passaporto né classe sociale, ma spesso ha le chiavi di casa e si ripete nei tribunali e nelle istituzioni”.
Questi dati raccapriccianti sono confermati anche dalla Polizia. Alla presentazione a Milano dell’iniziativa “Questo non è amore 2019″ sulla violenza di genere ecco le cifre: vittime e carnefici sono per lo più italiani, le prime nell’80,2% dei casi, i responsabili nel 74% dei casi. Ed è stato confermato che l’82% delle volte chi fa violenza su una donna, è un volto amico: o il compagno o un conoscente. In aumento il numero dei femminicidi passati dal 37% del 2018 al 49% tra gennaio ed agosto 2019. Il 67% di queste vittime è straniero, e anche qui nel 61% dei casi l’autore è il partner.
Nelle manifestazioni niente bandiere e simboli di partito e sindacali assicurano le organizzatrici, solo carri con performance e musica.
Molte le analisi. Tuttavia ci sono alcuni elementi indiscutibili. Per affrancarsi dalla violenza è fondamentale l’indipendenza economica e la libertà di movimento per questo tra le richieste c’è l’istituzione un salario minimo europeo e un reddito di autodeterminazione svincolato dalla famiglia e dai documenti di soggiorno. Viene chiesta anche l’abolizione dei decreti sicurezza e le leggi che “mantengono in condizione di ricattabilità le persone migranti, e in particolare le donne”. Viene criticato anche il ‘Codice rosso”  perchè occorre intervenire “efficacemente prima” e non dopo violenza o il femminicidio. Tuttavia parlare “fallimento” e di “mera operazione propagandistica” è un eccesso, svaluta che l’intervento doveroso e immediato del magistrato è di per sé un antidoto contro la possibile violenza. Questa critica non considera - come già detto in questo blog[1] - che finora generalmente la denuncia della donna alle forze dell’ordine cadeva nel vuoto e spesso era la causa della violenza. Oggi questa inerzia non è più possibile, perché il rapporto alla magistratura e l’intervento di questa dev’essere immediato, entro tre giorni.
Un altro dato non ci fa onore. L’Italia è il paese in Europa con il più alto numero di uccisioni di persone trans ‒ spesso donne trans, migranti e sex workers.
Come si è detto, tante sono già  le iniziative in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza contro le donne e in ricordo delle vittime di femminicidio. Molte sono interessanti per la loro fantasia, ad esempio, l’istallazione di panchine rosse come accaduto l’aktro giorno davanti all’ingresso del Consiglio regionale del Lazio o alla Camera di Commercio di Palermo. Oggi alle 18 la facciata di Palazzo Montecitorio verrà illuminata di arancione grazie alla campagna di sensibilizzazione internazionale delle Nazioni Unite UN Women, dal titolo ‘Orange the World’, mentre la Regione Lazio presenterà il premio ‘Colasanti-Lopez’ in memoria delle vittime del massacro del Circeo.
A Cagliari invece, come si dice nell’annuncio, a partire dalle 18 all’Hostel Marina, Mostra delle madri costituenti e spattacolo, con la rappresentazione di “le ceneri di Atilia” di Clara Murtas.

 

 

References

  1. ^ come già detto in questo blog (www.democraziaoggi.it)

Fonte: Democrazia Oggi



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