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Appello per il referendum sul taglio dei parlamentari

Alfiero Grandi - vice pres. Coordinamento per la democrazia costituzionale

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 Com’è noto, il testo che taglia il numero dei parlamentari non ha ottenuto i due terzi dei voti parlamentari nell’ultima lettura.
Come stabilisce la Costituzione, non essendoci i due terzi dei voti del Parlamento, è possibile chiedere il referendum confermativo. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila cittadini o cinque Consigli regionali, recita l’articolo 138 della Costituzione.
Al Senato già un alto numero di componenti ha firmato la richiesta di referendum. Per aprire un grande dibattito nel paese su questa modifica, che è foriera di tante conseguenze sugli equilibri dei nostri organi coatituzionale, occorre che la consultazione popolare si possa svolgere. Di qui l’appello che di seguito pubblichiamo, condiviso anche dal CoStat di Cagliari.

Chiediamo ai Deputati e ai Senatori di sottoscrivere la richiesta di referendum costituzionale per garantire agli elettori che possano decidere con il referendum (ex articolo 138) se approvare o, come noi crediamo, respingere il taglio dei parlamentari, votato dal parlamento.
Come nel 2016 solo il voto dei cittadini può decidere su questa modifica della Costituzione.
Il taglio dei parlamentari è motivato dai risparmi, ma in realtà è un paravento che serve a nascondere che vengono scaricate solo sul parlamento le responsabilità della crisi di funzionamento di tutto il sistema democratico italiano.
Nella nostra Costituzione il parlamento ha un ruolo fondamentale di rappresentanza dei cittadini, pena la crisi del sistema istituzionale che caratterizza la nostra democrazia.
Avevamo chiesto ai parlamentari di esaminare alternative a questa scelta ma non ci è stato consentito. Per riequilibrare gli effetti del taglio dei parlamentari ora si vorrebbero introdurre altre modifiche alla Costituzione. Tuttavia queste modifiche non correggono gli errori e gli effetti del taglio dei parlamentari e per di più è buio pesto sulla legge elettorale, che noi ribadiamo deve essere proporzionale e garantire ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti e di chiudere la fase dei nominati dai capi.
Il taglio dei parlamentari sommato alle norme elettorali in vigore apre una ferita nella capacità di rappresentare i cittadini, i territori, le posizioni politiche esistenti nel paese e di fatto crea per legge una maggioranza parlamentare che potrebbe avere in futuro i numeri anche per cambiare da sola la Costituzione.
Promuovere il referendum costituzionale costringerebbe ad affrontare la riforma elettorale.
Dopo il porcellum, dichiarato incostituzionale, anche il rosatellum ha dato pessima prova e la legge elettorale voluta dalla Lega, da applicare dopo il taglio dei parlamentari, ne perpetua i difetti distorcendo la rappresentanza.
Inoltre la Lega ha forzato nelle regioni dove è al governo per promuovere un referendum abrogativo per cancellare il proporzionale e per di più non nasconde di volere l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, vagheggiata da Salvini addirittura per il 2029.
Legge elettorale ipermaggioritaria e presidenzialismo sono due obiettivi della Lega. Anche se questa iniziativa della Lega non dovesse essere ammessa dalla Corte  obbliga a mettere in campo una alternativa chiara che rafforzi la Costituzione e approvi una legge elettorale proporzionale come mezzo per ricostruire un rapporto di fiducia tra parlamentari e elettori.
Oggi il rapporto tra parlamento e governo è di fatto capovolto, al punto da fare approvare al parlamento leggi che non solo non possono essere modificare ma neppure lette.
L’obiettivo del taglio dei parlamentari e di un esasperato maggioritario è un parlamento più piccolo ma ancora più obbediente ai capi.
La centralità del parlamento  è seriamente a rischio e da qui potrebbe partire una deriva centralizzatrice e autoritaria.
Per questo occorre consentire ai cittadini di esprimersi sul taglio dei parlamentari e obbligare ad approvare una nuova legge elettorale proporzionale.

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

 

FIRMATE  LA  PETIZIONE  CHE  CHIEDE  AI SENATORI E  AI  DEPUTATI  DI PROMUOVERE  IL  REFERENDUM  COSTITUZIONALE  SUL  TAGLIO  DEI PARLAMENTARI,  CONTATTATE  DIRETTAMENTE   QUELLI  CHE CONOSCETE.  PER  FIRMARE  LA  PETIZIONE  PROMOSSA DAL   COORDINAMENTO ANDATE  SU  QUESTO  INDIRIZZO DI  CHANGE  ORG:

http://chng.it/7tjW5mFz2B[1]

 

References

  1. ^ http://chng.it/7tjW5mFz2B (chng.it)

Fonte: Democrazia Oggi



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