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Che fare contro i razzisti negli stadi?

 A.P.

 

 

Razzismo, cinque consiglieri comunali di Verona chiedono di denunciare Balotelli per diffamazione(ansa)

 

A che livello può giungere la stupidità? E a quanto l’ignoranza? E l’inumanità? Sembra non ci sia un limite. udite! Udite! La Lega di Verona vuole denunciare per diffamazione Mario Balotelli e tutti quelli che hanno reagito agli insulti razzisti ricevuti dal calciatore del Brescia domenica allo stadio Bentegodi. Non è uno scherzo. Esiste, nero su bianco, una mozione presentata da cinque consiglieri comunali di Verona, primo firmatario Andrea Bacciga, eletto in consiglio con ‘Battiti’, la lista civica del sindaco Federico Sboarina, e sottoscritta dai tre leghisti Alberto Zelger, Paolo Rossi, Anna Grassi, non poteva mancare da una così nobile iniziativa uno di Fratelli d’Itali, e infatti c’è tal Leonardo Ferrari.
I quattro sono manco a dirlo negazionisti.
Negano alla radice il fatto, di cori razzisti neanche l’ombra! “Nessuno presente allo stadio - si legge infatti nella mozione - durante la partita Brescia-Verona, udiva ululati: né il pubblico, né la panchina del Brescia, né i giornalisti di Sky a bordo campo”. Quindi? I quattro non pensano che chi ha sentito abbia detto il vero e che magari siano loro a non aver sentito èer la loro posizione nelle stadio. No, si sentono offesi, ma non dai cori razzisti, dal fatto che qualuno li condanni. “Non è più accettabile che Verona sia messa sul banco degli imputati, pur quando, come in questo caso, non è accaduto nulla”. Per i quattro prodi non sono accetabili le reazioni politiche. “Iniziava da subito - proseguono i consiglieri - una campagna mediatica contro la città di Verona sia da alcuni politici, come risulta dal comunicato del Pd, sia da alcuni giornalisti che, seppur non presenti allo stadio, non hanno perso l’occasione di gettare fango sulla nostra città”. E allora che fare? Il sindaco, l’assessore e gli uffici legali del Comune devono “diffidare legalmente e/o adire le vie giudiziali nei confronti del calciatore e di tutti coloro che attaccano Verona diffamandola ingiustamente”.
Non poteva mancare lo sproloquio di Matteo Salvini.  “Sarà per me un onore incontrare riservatamente Liliana Segre, lei qualcosa da insegnarmi ce l’ha, Balotelli probabilmente no”. Ma sarà un onore per la senatrice a vita? E il buon Balo avrà piacere di stringere la mano al leghista? Dubitiamo.
Poi si aprende un’altra notizia inquietante. Durante una partitella di ragazzini, la mamma di uno di essi grida “negro di merda” a un piccolo di 10 anni dell’altra squadra. Attenzione! si trattava di un incontro fra pulcini Aurora Desio-Sovicese. Ma si sa il tifo è tifo e le mamme sono mamme!
Ma sentite quanto è più grande il piccolo giocatore di colore dell’Aurora. Il bambino finge indifferenza. Con forza d’animo incassa e continua a fare ciò che più ama, correre dietro il pallone, con i suoi amici. A fine partita, insieme a un compagno, riferisce quelle parole al mister e poi ai genitori, tra l’altro molto attivi nel mondo del volontariato, della cooperazione, della difesa dei diritti umani». Bella anche la risposta delle due squadre. Di comune accordo: sabato prossimo, in occasione dell’incontro della categoria juniores delle rispettive squadre, i ragazzi scenderanno in campo col volto dipinto di nero. L’intento? Costruire una nuova cultura sportiva e un nuovo modo di tifare allo stadio partendo proprio dai bambini.
D’accordo, sulla necessità di iniziative culturali; l’educazione sta alla base di tutto. Ma essere buonisti coi fessi e i razzisti può essere un esercizio inutile. Andrebbero meglio misure diverse: ad esempio, un poì di daspo (come già disposto per il capo dei tifosi del Verona) e un po’ di educazione civica ”forzata” (frequentare corsi rieducativi presso associazioni anzirazziste locali e simili). Oppure, niente daspo a condisione della partecipazione ai menzionati corsi rieducativi.

Fonte: Democrazia Oggi



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