Sarda News - Notizie in Sardegna


25 Aprile, il giorno più bello, la festa della libertà

Gianna Lai - Presidente dell’ANPI di Cagliari

image

Buon 25 aprile. Quanto è bella.[1]

C’è un data significativa nella storia dell’Italia contemporanea, che riassume le vicende della sua crescita democratica dalla Resistenza alla Repubblica, il 25 aprile rinnova ogni anno la festa dell’antifascismo di questo nostro tempo presente, il valore dei movimenti popolari sorti in quella temperie e ancora oggi vivi, in difesa della Carta costituzionale e della sua attuazione. Contro tutti i fascismi, cortei e manifestazioni all’insegna dello spirito unitario, dei valori dell’unità, che hanno permesso allora, a un Paese diviso dal fascismo e martoriato dalla guerra, di ritrovare in sé e nell’autorevolezza dei partiti risorti la forza della ribellione, esempio per tutti i popoli europei oppressi dall’invasione degli eserciti nazisti. L’antifascismo è il frutto di una cultura profonda e radicata nella tradizione italiana, esperienza decisiva anche in questa Festa della Liberazione 2019 per promuovere il dibattito, approfondire conoscenze e trasmettere memoria e principi universali di solidarietà, uguaglianza, giustizia sociale. Che preparano a una partecipazione unitaria in quanto libera, non condizionata da influenze partitiche in perenne campagna elettorale, come l’antifascismo fosse oggetto da utilizzare strumentalmente nei contrasti tra i vari schieramenti. Così cerca di fare l’ANPI, intanto con la sua presenza nel Comitato 25 aprile, in preparazione della Festa della Liberazione, giovedi ore 9,30, concentramento in via Alghero, e poi con le sue iniziative, prima e dopo. Tra le altre, ‘Fascismi vecchi e nuovi’, con Vincenzo Calò, dell’ANPI nazionale, il 26 aprile, la Mostra ANPI ‘Donne della Resistenza. Madri della Costituzione’, nelle scuole della città, ‘Storia e Memoria’, presso L’Istituto Tecnico Scano, con viaggio finale nei luoghi delle stragi nazifasciste. E inaugurazione della Mostra ‘Gli schiavi di Hitler, il 23 aprile, a cura di Terra promessa, e ‘Un Gramsci mai visto’, col prof. Angelo d’Orsi, il 15 maggio, e gli spettacoli di Rita Atzeni, e il Teatro dei burattini di Rahul Bernardelli, per parlare di Resistenza ai bambini delle scuole. Sul Lavoro, infine, con la CGIL di Cagliari e Carlo Smuraglia, presidente emerito dell’ANPI, il 23 maggio alla Vetreria di Pirri.

In prosecuzione della battaglia che l’ANPI combatte ‘Contro tutti i fascismi’, la sua denuncia per la presenza di sigle e di organizzazioni neofasciste o neonaziste nella realtà sociale e nel web, la diffusione di odio, violenza, discriminazione e razzismo, di cui essi sono responsabili in Italia, a ottant’anni dalla vergogna delle leggi razziali. Si tratta di un vero e proprio Appello perchè lo Stato manifesti la sua piena natura antifascista e si impegni con fermezza nell’attuazione della nostra Carta, compreso la XII Disposizione che vieta la riorganizzazione del partito fascista. A tal fine l’intervento dell’ANPI di Cagliari presso il Comune della nostra città perchè si dia subito esecuzione alla delibera ‘Cagliari città antifascista’, votata nel febbraio 2018, così come in tanti altri centri d’Italia.

Sono i modi della vigilanza democratica, perché, come denuncia il professor Angelo d’Orsi, in realtà il fascismo è una presenza costante nella storia d’Italia, non ce ne siamo mai liberati. In forme le più diverse, oggi di nuovo nella sua forma più trucida dell’aggressione violenta e impari, secondo le squadre d’azione delle origini, come a Ostia e a Torre Maura. Governi e istituzioni sottovalutano, si minimizza, non c’è più il comunismo non c’e’ più il fascismo, quindi inutile l’antifascismo, diceva lo stesso De Felice negli anni ottanta, come denuncia ancora il prof. d’Orsi. E, quindi, fine dell’antifascismo, oggi non serve più neanche l’ANPI. Ma in realtà la galassia neofascista, censita dal sito ANPI Patria Indipendente, ha già registrato oltre 3 mila pagine fb, nuove ricerche ne stanno individuando altre, realizzando una mappa interattiva, quanto mai inquietante, della nostalgia del ventennio e della propaganda xenofoba. E se la scomparsa dei partiti aggrava ancora il riemergere continuo del fascismo, il Pci in particolare ne fu baluardo democratico contro, dobbiamo denunciare il ruolo sociale di Casa Pound nelle periferie, come il vecchi fascismo che si presentava inizialmente con la battaglia della terra ai contadini.

Contro ogni forma di negazionismo, vincere sul piano delle idee, della conoscenza storica, della lotta per il lavoro e per la pace. Per la costruzione di una memoria collettiva che, lungi dall’essere memoria condivisa di eventi e vicende antagoniste, nello scontro tra fascismo e antifascismo non si può dare origine ad alcuna forma di condivisione, restituisca ai partigiani, costruttori di democrazia e di pace, la giusta collocazione storica. A questo serve il 25 aprile.

Con i fazzoletti dei partigiani e il Coro dell’ANPI

References

  1. ^ Buon 25 aprile (www.ilpost.it)

Fonte: Democrazia Oggi


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.










Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie