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Monserrato, la svolta per bar e ristoranti: “Tavoli e ombrelloni anche nelle aree a rischio, si smonti solo in caso di pericolo”

Semplificare il lavoro alle attività di Monserrato che si trovano nelle aree a rischio :è in sintesi la proposta dei consiglieri di Monserrato Andrea Zucca (capogruppo La Svolta) e Valentina Picciau (capogruppo Pauli Monserrato). Per queste attività, fra le quali le vie del Redentore, Riu Mortu, San Gottardo e Cesare Cabras, la soluzione più facilmente perseguibile perché realmente gratuita sarebbe quella di posizionare ogni giorno fino alla fine dell’orario di lavoro tavoli, ombrelloni, fioriere, separatori, perimetro di sicurezza e tutti quegli accessori che rendono gradevole uno spazio dehors in considerazione del fatto che interventi che non prevedano allestimenti e disallestimenti quotidiani allo stato attuale sono soggetti allo studio di compatibilità idraulica.

“Senza considerare che le attività che non adottano l’orario continuato – spiegano i consiglieri – si vedrebbero costrette in questo modo a fare l’operazione di montaggio e smontaggio due volte al giorno! È chiaro che a questo punto per le attività il beneficio sarebbe poco fruibile, considerando anche la limitata validità temporale del periodo di concessione gratuita che avrà termine il 31 ottobre 2020 e piuttosto che investire in uno studio di compatibilità si opterebbe per soluzioni limitate in termini di decoro e soprattutto di qualità del servizio. Appare evidente che soprattutto in questo periodo, mettere dei tavolini sulla strada nuda non darebbe la sensazione di sicurezza della sanificazione necessaria per erogare un servizio di ristorazione o più in generale di somministrazione, per cui gli esercenti che hanno le attività lungo le strade che ricadono nelle zone a rischio si troveranno costretti a far redigere uno studio di compatibilità idraulica con aggravio di spese per un beneficio limitato nel tempo ed ulteriormente ridotto per via dei tempi tecnici per portare avanti lo studio in discorso stesso, peraltro per l’utilizzo di superfici che hanno la funzione contenere la riduzione della capacità ricettiva in funzione delle indicazioni sul distanziamento sociale finalizzato al contenimento della diffusione del virus. Ancora una volta ci si chiede se abbia senso, per una maggioranza che sui commercianti e la rinascita del commercio monserratino ha basato la sua campagna elettorale, non sostenerle in questo momento particolare rendendo possibili delle soluzioni che oltre ai bisogni delle attività favoriscano anche la fruizione confortevole da parte dei cittadini e, almeno si spera, dei turisti che andranno ad alloggiare nei vari B&B presenti a Monserrato? Purtroppo anche in questo caso si è verificata la totale mancanza di concertazione con le attività commerciali i cui bisogni e la crisi non sono presi nella dovuta considerazione, anche se si sbandiera il contrario, chiedere ulteriori sacrifici nel momento della ripartenza dopo mesi di chiusura, prospettando per loro soluzioni limitate invece che concretamente volte al loro benessere e che potrebbero essere una sorta di laboratorio di prova per il rilancio del commercio a Monserrato che tutti auspichiamo”.

Per questo i consiglieri Andrea Zucca e Valentina Picciau hanno articolato una proposta completa e chiedono al sindaco di Monserrato Tomaso Locci di fare un passo in più: “In quest’ottica riteniamo che il Comune possa e debba fare uno sforzo in più- spiegano i consiglieri- ossia con una determinazione dell’ufficio difesa del suolo, istituito presso l’ufficio urbanistica, si preveda che in caso di allerta meteo gli arredi vengano rimossi così come previsto per le autovetture parcheggiate nelle zone a rischio. In fin dei conti si tratta di consentire che quelle attrezzature che nel modello di domanda predisposto vengono ritenuti facilmente amovibili e per i quali non è previsto lo studio di compatibilità idraulica quali tende, frangivento, pedane ed arredi vari, anziché essere rimosse alla fine dell’orario di lavoro possano essere tenute negli spazi assegnati e debbano essere rimossi in caso di allerta meteo,esattamente come previsto dall’art. 23 comma 7 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.A.I. (Prescrizioni generali per gli interventi ammessi in aree di pericolosità idrogeologica) che nel caso di interventi per i quali non è richiesto lo studio di compatibilità idraulica secondo il quale i proponenti dovranno garantire che gli interventi verifichino le variazioni della risposta idrologica prevedendo eventuali misure compensative che in questo caso corrispondono con la rimozione in caso di allerta meteo! In più sarebbe opportuno che le attività lungo via del Redentore che si affacciano sui giardinetti possano svolgere il loro servizio sui Giardinetti stessi in modo tale da non impegnare la sede stradale e ridurre il numero dei posteggi per le auto, così come le attività nelle immediate vicinanze possano valutare altre aree pubbliche nelle immediate vicinanze dei locali. In questo modo si cerca di ridurre il disagio di chi dovrebbe smontare tutto a fine giornata per poi rimontare la mattina successiva magari con attività che iniziano a lavorare con il pubblico la mattina presto, è fuor di dubbio che in caso di allerta meteo si rimuove tutto e che se dovessero esserci allerta meteo un giorno si ed uno no uno se ne fa una ragione, vuol dire che il 2020 deve andare così! Ovviamente coloro i quali volessero realizzare per questo periodo strutture fisse in zone classificate a pericolosità superiore a quella moderata dovranno necessariamente predisporre la documentazione per la valutazione di compatibilità. Non si tratta di aggirare le norme ma di applicarle con buon senso, la stessa sensibilità ed attenzione dimostrata dal personale della polizia municipale in tutto questo periodo e che riteniamo doveroso ringraziare”.

L'articolo Monserrato, la svolta per bar e ristoranti: “Tavoli e ombrelloni anche nelle aree a rischio, si smonti solo in caso di pericolo” proviene da Casteddu On line.


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