Cagliari, cade e si frattura a Sant’Elia: “Invalida per colpa del Comune, voglio 80mila euro”

 

È uscita di casa per andare a fare la spesa ma, dopo pochi minuti, si è ritrovata in terra, tutta dolorante. Anna Cocco, 64enne residente nel rione cagliaritano di Sant’Elia, da quasi due anni è costretta a convivere “con dolori in tutto il corpo, una mano che non riesco più a stringere, la sinistra e, per spostarmi, devo utilizzare sempre un girello”. Ma cosa è successo? Il 31 marzo 2018 la donna, stando al racconto fatto al suo legale, “cade su una scalinata pubblica in via Livingstone”. E, da quel momento, la sua vita cambia. In peggio. La Cocco, casalinga, dopo le prime cure si rivolge a un ortopedico di Decimomannu, Antonio Bolognesi, che la visita e stila una perizia medico-legale su incarico dell’avvocato della donna il ventotto gennaio 2019. Tra le carte, si legge che “la donna ha una frattura scomposta trimalleolare della caviglia destra e la frattura del collo e della trachite omerale della spalla sinistra”. Ecco perché, qualche mese prima, è stata “ricoverata d’urgenza all’ospedale Marino e sottoposta ad intervento chirurgico di riduzione delle fratture” e, poi, i medici le hanno impiantato varie placche e viti nel “malleolo peroneale”, nel “malleolo mediale” e nel “malleolo tibiale posteriore”. Stando al referto dell’ortopedico, la donna risulta avere “una invalidità permanente del trenta per cento” perché le lesioni “sono destinate a peggiorare col passare del tempo”.

 

 

Anna Cocco è disperata: “Per fare certi movimenti o lunghi spostamenti devo chiedere sempre aiuto a qualcuno. Accanto a me c’è mio marito, pensionato dopo aver duramente lavorato per 40 anni, a volte mi sento in colpa perché vorrei che potesse godersi serenamente la pensione. Per pagare le spese mediche ho anche dovuto chiedere prestiti. Sono diventata invalida per colpa del Comune, voglio un risarcimento di ottantamila euro.  L’avvocato della 64enne è Christian Rabissoni: “Ho già inviato due lettere dettagliate al Comune, sollecitando una risposta. Poi, a settembre 2019 ho telefonato ad una delle società assicurative alle quali si appoggia il Comune di Cagliari, la Sircus srl. Mi è stato detto che un esperto, per conto dell’amministrazione comunale, ha fatto un sopralluogo e ha detto che quella scalinata non presenta insidie. Io e la mia assistita siamo però convinti del contrario, a giorni depositerò una citazione in giudizio contro il Comune con la quale chiederò un risarcimento danni di ottantamila euro. Devo solo ricevere, dopo quella dell’ortopedico, la perizia del medico legale di parte. Quella scala versa in uno stato di incuria e non è protetta nemmeno da un corrimano”. 

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Fonte: Casteddu On Line

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