Sarda News - Notizie in Sardegna


Cagliari, un altro bambino avvicinato da un adulto sul social network Tik Tok: “Genitori, occhio alle trappole”

LE FORME VIRTUALI DELL’ODIO GENITORIALE.
Cagliari: un altro bambino avvicinato da un adulto sul social network “Tik Tok”.

Perché i genitori odiano i figli al punto da esporli intenzionalmente a gravissimi rischi?
Perché, – nonostante i ripetuti avvisi della Polizia Postale e della Procura Minorile, i corsi di formazione svolti dagli operatori socio sanitari e le informazioni reperibili sui giornali -, i genitori continuano a trattare i bambini come se fossero persone adulte in grado di confrontarsi con le insidie del mondo virtuale?

Mentre sino a 15 anni fa, l’abuso all’infanzia era prevalentemente agito da genitori portatori di importanti disagi psichici e disturbi psichiatrici, ora, anche le persone “normali” hanno perso la capacità di proteggere i bambini.

C’è chi permette di aprire un profilo su Instagram o Tik Tok, chi lascia che il figlio tenga lo smartphone durante la notte, chi autorizza l’uso di videogiochi che permettono l’interazione con sconosciuti e chi pubblica le foto dei figli sui social network (fornendo indicazioni sullo stile di vita e i luoghi frequentati).

Dalle ricerche svolte dall’Osservatorio Cybercrime Sardegna, quasi 4 bambini sardi su 10 vivono quotidianamente numerosi pericoli sul web.

Tra questi, c’è anche un bambino di 10 anni, residente a Cagliari, che è stato raggiunto ieri sera su TikTok da un adulto (vedi le foto allegate) che gli ha dato fastidio.
Anche se i comportamenti di questo “signore” non si configurano ancora (forse) come un reato, certamente le sue manovre di avvicinamento hanno spaventato il bambino che non ha infatti dormito durante la notte.

Premesso che abbiamo sollecitato la mamma a contattare la Polizia Postale di Cagliari, dall’analisi dei due profili pubblici di Tik Tok di questo “signore” è emerso che:

1. il 90% dei suoi contatti (quasi 2000) è costituito da bambine e bambini;
2. ha numerosissime foto (pubblicate sui suoi profili) di bimbi che giocano al parco;
3. cerca di attirare l’attenzione dei bambini, ballando in mutande o indossando la maschera dell’uomo ragno o di Superman;
4. cerca di ottenere la fiducia dei bambini, pubblicando i “duetti” dei suoi video che riportano da una parte se stesso che balla e dall’altra bimbi che danzano, seguendo il ritmo di una canzone.

Ecco allora che da quando i genitori hanno

Fonte: Casteddu on Line



Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.




Sardanews.it è un portale web privato, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, non si paga l'accesso al sito grazie al fatto che è autofinanziato e sostenuto dalla semplice pubblicità che compare tra gli annunci. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser.






Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie