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Pronto il ricorso sul termodinamico a San Quirico: “Bocciatura illegittima”

Pronto il ricorso sul termodinamico a San Quirico: “Bocciatura illegittima”
Contestate dalla società le principali argomentazioni del diniego alla piano della centrale elettrica da parte degli uffici della Regione

Impianto termodinamico

La società San Quirico Solar Power ha pronto il ricorso  col quale impugnerà il  provvedimento di diniego all’autorizzazione unica per la realizzazione del progetto di un impianto solare ibrido termodinamico tra  San Quirico e Tiria alle porte di Oristano.

Un provvedimento emesso dall’Assessorato regionale all’industria, che la società intende porre all’attenzione dei giudici, come anticipato dal legale di fiducia della società, l’avvocato Piero Franceschi  con un comunicato nel quale si riassumono le ragioni del ricorso.

Lo pubblichiamo di seguito

Esaminato il provvedimento del 15.1.2019, col quale il Direttore del Servizio energia ed economia verde dell’Assessorato regionale Industria ha negato il provvedimento di autorizzazione unica per l’Impianto solare ibrido termodinamico della San Quirico Solar Power, comunico l’intendimento di proporre immediato ricorso, essendo stati vanificati gli esiti positivi della Conferenza di Servizi e della VIA affermando che non sarebbe stata dimostrata la disponibilità delle aree necessarie per la realizzazione del progetto, e ciò per effetto del fraintendimento di alcuni aspetti giuridici della lunga e complessa pratica, che riassumo per scrupolo di completezza.

Cronologia.
A novembre 2014 è stata presentata all’Assessorato Difesa Ambiente l’istanza di VIA;

la documentazione è stata presentata anche a tutti gli enti convolti nel procedimento, incluso il Servizio energia dell’Assessorato Industria, a cui è stata inoltrata la richiesta di autorizzazione unica il 13.1.2015, elencando i mappali ritenuti necessari per la realizzazione dell’impianto;

con nota 27.1.2015, il Servizio energia dell’Assessorato Industria ha sospeso il procedimento in attesa dell’acquisizione del parere di compatibilità ambientale;

durante l’iter relativo al procedimento di VIA, il Genio Civile di Oristano ha richiesto ulteriori rilievi sul tracciato della linea di connessione e ciò ha condotto a definire in maniera esatta i mappali necessari alla realizzazione dell’impianto e delle opere connesse;

il procedimento di VIA si è concluso positivamente con le deliberazioni della Giunta Regionale n. 63/51 del 25.11.2016 e n. 52/24 del 22.11.2017;

con lettera 9.1.2018, il Servizio energia dell’Assessorato Industria ha richiesto il recepimento nel progetto definitivo delle prescrizioni contenute nelle dette deliberazioni di Giunta Regionale, ed il piano particellare delle aree necessarie alla realizzazione delle opere;

in data 7.2.2018 è stata integrata l’istanza di autorizzazione unica allegando tutti gli elaborati progettuali ed il piano particellare;

in data 20.3.2018 si è svolta la prima conferenza dei servizi;

in data 13.11.2018 si è svolta la seconda conferenza dei servizi, a conclusione della quale è stato comunicato l’orientamento favorevole subordinato alla verifica della presenza di eventuali usi civici sulle aree interessate dall’intervento e della validità dei titoli di disponibilità delle aree;

in data 15.11.2018 e 7.12.2018 sono stati trasmessi i chiarimento escludendo la presenza di usi civici (come confermato da ARGEA) e elencando i suddetti mappali;

con nota 19.12.2018 il Servizio energia dell’Assessorato Industria ha comunicato il preavviso di esito negativo, senza menzionare l’aspetto ormai chiarito degli usi civici ma dimostrando di non aver ancora compreso i chiarimenti sulla disponibilità delle aree;

sono state perciò inviate il 3.1.2019 osservazioni a firma del sottoscritto Avv. Piero Franceschi ma, con nota 15.1.2019, il Servizio energia dell’Assessorato Industria ha comunicato l’illegittimo rigetto dell’istanza.

In estrema sintesi, il provvedimento ha trascurato che la “disponibilità” delle aree non equivale alla “titolarità”, che attiene alla fase di realizzazione dell’impianto e non a quella di presentazione della domanda e non è vero che la delibera della Giunta regionale 3/25, del 23.1.2018 (allorchè richiede … atti che dimostrano la disponibilità delle aree interessate dalla realizzazione dell’impianto”) postuli la titolarità del diritto, essendo sufficiente la prova -già offerta- di un titolo giuridico idoneo ad attribuire la legittimazione all’utilizzo delle aree stesse nella fase esecutiva del progetto, ha dato rilievo ad una mera intenzione di del Comune di Oristano di ottenere la declaratoria di decadenza della convenzione stipulata ed inoltre ha travisato l’oggetto dei lavori riferiti al canale di scolo delle acque esistente.

Quanto alle specifiche motivazioni del diniego, osservo, in particolare:

Sul punto 1a): per quanto attiene alle aree già di competenza dell’ASL (”lo schema di convenzione, non firmato, né registrato e né tantomeno trascritto, non possa considerarsi atto di disponibilità delle aree suddette, in quanto trattasi di un mero allegato alla deliberazione dell’ASL Oristano n. 783 del 14.10.14 e che quindi quest’ultima, ossia l’atto ufficiale, conceda, esplicitamente ed esclusivamente, solo l’area individuata al N.C.T. di Oristano, la quale non fa alcun riferimento alle ulteriori aree necessarie per i lavori di sistemazione del canale di scolo), è stato trascurato che lo schema di convenzione allegato alla detta delibera è stato approvato con la stessa e ne fa parte integrante e sostanziale, essendo l’oggetto della delibera proprio l’approvazione dello schema di convenzione. Si precisa che nella succitata deliberazione ASL è espressamente fatto riferimento ai lavori per il ripristino in calcestruzzo di un canale di scolo delle acque già esistente e fissato il relativo corrispettivo.

Sul punto 1b), a mente del quale la San Quirico Solar Power non avrebbe titolo di disponibilità per realizzare e gestire il campo solare e le infrastrutture sulle aree corrispondenti ai due tratti di strade rurali denominati “Sa Tanca de su Marchesu” e “Strada Comunale Silì” (“non essendo validi all’uopo né l’inserimento nel piano delle alienazioni 2015 del Comune di Oristano, né la convenzione fra il Comune di Oristano, dichiarata decaduta con la deliberazione di Giunta Comunale di Oristano n. 176 del 14.9.2018), a parte che la San Quirico Solar Power ha formalmente contestato tale deliberazione del Comune, vi è da chiarire che per la decadenza di un atto paritetico, qual è la convenzione, non basta la volontà di una delle parti. Neppure l’ente pubblico può incidere unilateralmente sulla sorte di un accordo concluso tra parti poste sullo stesso piano; né tantomeno può dichiararne la decadenza, poiché un simile accordo può essere sciolto senza l’intervento del giudice, solo in ipotesi di mutuo consenso, che evidentemente non sussiste nella fattispecie.

Sul punto 2 (“In merito lo scrivente Assessorato ricorda che il progetto all. alle istanze di Autorizzazione Unica, come stabilito all’art. 7 delle linee guida regionali di cui all’allegato A alla D.G.R 3/25 del 23.1.2018, deve essere di livello “definitivo”, facendo riferimento per tale fattispecie al vigente codice degli appalti. Tra i contenuti minimi previsti, affinché un progetto sia considerato “definitivo”, vi è la planimetria generale descrittiva dell’intervento e di tutte le opere sino al punto di connessione che deve essere quotata (almeno in scala 1: 250) e redatta sulla base del rilievo planoaltimetrico delle aree necessarie a realizzare e gestire l’opera. Pertanto, gli approfondimenti citati dalla società come “ulteriori” si sarebbero invece dovuti eseguire durante la fase di redazione del progetto definitivo, quindi prima di presentare istanza di Autoriz-zazione Unica, e non al termine del procedimento in oggetto”) si ribadisce che gli approfondimenti “ulteriori”, riferiti alla richiesta del Genio Civile di Oristano, sono stati trasmessi a tutti gli Enti convolti nel procedimento di VIA il 26.1.2016, quindi prima di presentare l’istanza di Autorizzazione Unica. Non è vero che siano stati trasmessi atti progettuali a fine procedimento. I documenti trasmessi il 7.2.2018 per l’Autorizzazione Unica e che individuano le aree interessate dall’ intervento, il tracciato della linea di connessione e l’adeguamento del canale di scolo non sono mai stati modificati od integrati con altre tavole.

Per le stesse ragioni si contesta anche quanto riportato al punto 4 della comunicazione di rigetto (“In merito alla integrazione della istanza di Autorizzazione Unica con le nuove aree su cui realizzare i lavori di sistemazione del canale di scolo, N.C.T. di Oristano F. 28 mappali 405, 462, 463, le opere summenzionate non sono da ritenersi marginali bensì sostanziali per il buon funzionamento dell’intervento proposto e dovevano essere comprese nella progettazione “definitiva”). Infatti, anche i lavori previsti per la sistemazione del canale di scolo erano compresi nel progetto “definitivo” presentato il 7.2.2018.

Sul punto 3). Anche In merito alle servitù di cavidotto in aree del Comune di Oristano il Direttore del Servizio energia ed economia verde è stato tratto in inganno dalle stesse errate considerazioni sulla decadenza della convenzione che sono già state esaminate nel punto 1).

Sabato, 19 gennaio 2019

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Fonte: Link Oristano


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