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Tari, quasi 900 famiglie esentate a sassari

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Ma l’evasione resta altissima. Caccia ai “furbetti” che costano alle casse del Comune oltre 6 milioni

SASSARI. Lotta all’evasione, che permette di recuperare i fondi per lasciare invariata, per il terzo anno di fila, la Tari. E di allargare la platea delle esenzioni, portandola a 892 famiglie con Isee inferiore ai 3mila euro. E, dall’altra parte, l’esercito dei furbi, che di pagare la tariffa rifiuti proprio non ne vogliono sentire, che rimane sterminata, e costa al Comune accantonamenti obbligatori nel “fondo di dubbia esigibilità” di 6 milioni di euro.

Non ha nascosto la sua soddisfazione l’assessore alle Finanze del Comune Simone Campus, che ieri mattina ha illustrato alla commissione bilancio le previsioni per le entrate 2019 in vista dell’approvazione del previsionale 2019/20/21.

«Dalle simulazioni del settore tributi la Tari anche quest’anno (per il terzo anno di seguito) resta sostanzialmente uguale – ha spiegato – nonostante un leggero aumento dei costi per le esenzioni dei beneficiari Reis. Il trend dal 2014 (anno di inizio del mandato) segnala in sintesi una sostanziale invarianza nella parte fissa/parte variabile per le utenze domestiche, mentre per utenze non domestiche la differenza è data soprattutto dalla variazione dei rapporti tariffari domestiche/non domestiche da 53/47 a 52/48 nel 2017, e alla variazione del coefficiente kc per le categorie 01/02/06/10/11/12/28/30 avvenuti nel 2018».

Tradotto: nei 5 anni dell’amministrazione Sanna a Sassari non si sono registrati aumenti per quanto riguarda la Tari. E anche le aliquote Imu e Tasi sono ferme agli stessi livelli del 2014.

«La sapiente ridistribuzione tra categorie e l’individuazione di diverse centinaia di evasori – ha continuato Campus – ci consente di esentare ben 892 famiglie non abbienti con Isee inferiore ai 3mila euro. In poche parole i poveri assistiti dal comune quest’anno non pagano la Tassa Rifiuti. Questo è stato possibile anche grazie all’attività anti evasione e anti elusione degli ultimi 15 mesi coordinata dall’assessore Campus e dalla dirigente Giuseppina Soddu e dell’intera squadra del servizio tributi: «Devo ringraziare la dottoressa Soddu e le funzionarie Giovanna Gambella e Roberta Loriga perché nel 2018 hanno accettato di seguirmi nel percorso di formazione del personale e nella riorganizzazione del servizio che nonostante la pochezza di risorse umane sta iniziando a produrre i primi effetti sulle entrate comunali».

«La nostra politica è stata quella di mostrarsi inflessibili coi furbi e ragionevoli ed umani con chi ha realmente problemi, per questo stiamo prevedendo da una parte esenzioni totali per i poveri e dall’altra a colpire i furbetti. Se prendiamo come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone che vive in 100 metri quadri, nel 2018 gli italiani hanno pagato in media 302 euro di tassa rifiuti. La media regionale è di 353 euro, Sassari città risulta sotto la media con 268 euro».

«Devo purtroppo registrare che nel nostro prossimo bilancio stiamo accantonando circa 12 milioni per mancate entrate tributarie la metà dei quali proprio legati alla Tari».

Fonte: La Nuova Sardegna


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