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«Secur, nuovo appalto di vigilanza da rivedere»

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Incontro dei rappresentanti del Campo progressista con i lavoratori attendati in Piazza d’Italia

SASSARI. Un piccolo spiraglio, poco più che una fessura in un muro che sembra fatto in cemento armato, si sarebbe aperto nella vicenda dei 49 ex lavoratori della Secur dopo il cambio di gestione del servizio di vigilanza e portierato delle strutture di Ats e Aou. Il nuovo gestore, il raggruppamento temporaneo di impresa (Rti) con capogruppo la Coopservice, si è detta pronta a prendere in esame l’assunzione dei 49 ex lavoratori della Secur a condizione di «nuovi affidamenti o dell’incremento del monte ore lavorativo che consenta un assorbimento efficiente di tali risorse, oggi non disponibile in quanto commisurato alle commesse ricevute».

La notizia arriva dai rappresentanti del Campo Progressista che nei giorni scorsi hanno incontrato i lavoratori che da settimane hanno attivato un presidio di protesta davanti al Palazzo della Provincia che, tra l’altro, è anche sede della Prefettura. I rappresentanti del Campo Progressista, dopo aver espresso la massima solidarietà ai lavoratori in lotta, spiegano di aver voluto approfondire le ragioni della protesa degli ex dipendenti della Secur e, soprattutto di aver voluto conoscere le cause che hanno portato all’esclusione dei 49 lavoratori dal nuovo appalto di vigilanza e portierato. Ecco, proprio il nuovo appalto è la ragione all’origine della perdita dei 49 posti di lavoro perché il nuovo appalto comporta «la perdita di alcuni servizi» e di conseguenza un taglio alla pianta organica. I rappresentanti del Campo Progressista, spiegano inoltre, di aver preso visione della documentazione relativa al nuovo appalto e alle procedure portate avanti dalla Rti per l’assorbimento dei lavoratori ex Secur. Una procedura che, secondo il Campo Progressista, ha rispettato sia la normativa sia l’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali. In pratica la Rti ha assorbito tutti quei lavoratori per i quali era previsto un incarico o comunque un’occupazione nei servizi di vigilanza e portierato contemplati nel nuovo contratto stipulato con Ats e Aou.

Nessuna irregolarità,

quindi, ma “solo” un taglio ai costi di gestione nei servizi (ridotti anche se di poco) richiesti alla Rti. E per questa ragione il Campo progressista ritiene necessaria «la ricerca di una soluzione politica al fine di raggiungere una rapida e concreta risoluzione del problema».

Fonte: La Nuova Sardegna


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