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Porto Torres, Giudice di Pace: chiusura sospesa

Resta ancora in vita l’ufficio del Giudice di Pace almeno fino alla fine dell’anno: per ora la sua chiusura è solo sospesa. Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio dopo una lunga discussione sulla delibera

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PORTO TORRES - Resta ancora in vita l’ufficio del Giudice di Pace almeno fino alla fine dell’anno: per ora la sua chiusura è solo sospesa. Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio comunale dopo una lunga discussione sulla delibera che sanciva la morte dell’ufficio giudiziario, «un problema diventato insostenibile - aveva detto il sindaco Sean Wheeler - che pregiudica la permanenza del servizio nel comune di Porto Torres, dopo aver constatato l’impossibilità per l’ente di poter erogarlo a causa della carenza di personale alla luce delle diverse interlocuzioni avute negli ultimi mesi volte a reperire le risorse necessarie al mantenimento del servizio stesso».

Il dietrofront dell’amministrazione comunale arriva a seguito dell’invito del consigliere Davide Tellini «di riflettere sull’opportunità offerta dalla Regione ai Comuni sede di ufficio del Giudice di Pace nata dalla proposta della legge regionale 479 del 6 febbraio 2018 la quale prevede che il personale venga messo a disposizione dalla stessa Regione lasciando ai comuni solo le spese delle pulizie e altre incombenze. «La mia proposta è quella di sospendere la delibera per rimandare la discussione a quando il consiglio regionale andrà a trattare il disegno di legge ormai imminente e nel frattempo cercare di lavorare per trovare altre soluzioni».

In aula anche diversi avvocati, professionisti del territorio che più volte avevano mostrato disapprovazione e rabbia sulla chiusura. «Io non so quanti consiglieri abbiano studiato questa norma - aggiunge Tellini - ma se volete dare una risposta alla città riunitevi in sala capigruppo e ragionate prima di prendere questa decisione estrema alzando la manina senza aprire bocca». La stoccata era arrivata anche dal consigliere Costantino Ligas: «speravo che qualcuno della maggioranza avesse la bontà di esprimere un punto di vista e di farci capire qual è stata la scelta politica e il ragionamento che vi ha portato a stabilire l’abolizione di questo servizio. Ormai sono tre anni e mezzo che aspettiamo di sentire la vostra voce su un servizio essenziale che risolve dei problemi senza costringere la gente a recarsi in altri lidi. Manca il 70 per cento del personale ma questa è una precisa volontà politica del Movimento 5 Stelle che in questi anni si è trovata ad affrontare problematiche che non è in grado di risolvere, quindi non vi resta che fare le valige e andare a casa».

Lo stesso consigliere di maggioranza Andrea Falchi aveva ammesso una carenza di personale di circa 50 unità. La disapprovazione della minoranza circa la scelta dell’amministrazione di chiudere il servizio scaturiva dalla necessità di mantenere l’Ufficio giudiziario sul territorio e dal fatto che, ancora una volta, si paventava l’ipotesi della perdita di un’altro servizio pubblico rivolto ai cittadini e ai Comuni limitrofi con conseguenti ed inevitabili perdite economiche e disagi per gli utenti. La decisione di rinviare la decisione arriva dopo una riunione di capigruppo durante la quale si è deciso di invitare il sindaco a sospendere il punto all’ordine del giorno in attesa di verificare che la Regione approvi la proposta di Legge che garantisca le coperture di personale.

«Ma qualora non vi siano entro il 31 dicembre sostanziali novità rispetto alla copertura, al primo consiglio utile di gennaio l’argomento sospeso verrà riproposto e si voterà direttamente senza alcuna discussione», ha precisato il presidente del Consiglio, Gavino Bigella. «Grazie per averci dato la possibilità di incontrarci con i capigruppo - ha detto il sindaco rivolto all’aula - dove ci siamo presi il tempo per ripercorrere le interlocuzione fatte e le strade che abbiamo cercato di esplorare per garantire quello che riconosciamo essere un servizio pubblico e quindi considerando che esiste una delibera di giunta regionale che dovrebbe garantirci non le risorse ma il personale noi siamo ben lieti di poter continuare un servizio per la cittadinanza e di garantire gli impegni dell’amministrazione come pulire il locale».

Fonte: Alguer



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